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Bologna, protesta attivisti: spinte al comandante di polizia

BOLOGNA – Bologna, spinte al comandante della polizia municipale di Bologna Carlo Di Palma. E’ successo durante il parapiglia scoppiato nella sede del Comune, dove da giovedì sera è in corso la protesta di esponenti del sindacato Asia-Usb in favore degli occupanti di una palazzina in via Irnerio. Alcuni attivisti sono saliti su una tettoia in un cortile interno di Palazzo D’Accursio.

Il portone principale, che dà su piazza Maggiore, è stato chiuso. Momenti di tensione ci sono stati durante un tentativo di accesso da un altro ingresso, sorvegliato dai vigili urbani. Ci sono stati spintoni e Di Palma è finito a terra. E’ stato portato al pronto soccorso e la prognosi è di cinque giorni, per una contusione. La Procura procede per lesioni e resistenza a pubblico ufficiale, oltre che per interruzione di pubblico servizio. Il tutto è avvenuto mentre era in corso il consiglio comunale. Una delegazione di occupanti ha chiesto un incontro al sindaco Virginio Merola e agli asri. Scrive Repubblica:

“Il palazzo comunale è sbarrato stamattina, si entra solo previo controllo dei documenti. Terroristi? allarme bomba? terremoto? invasione delle cavallette? no, cinque ragazzi su un tetto che chiedono di incontrare il sindaco per trovare soluzioni all’occupazione abitativa di via Irnerio 13″: ecco, dice Federico Martelloni, candidato sindaco di coalizione civica, su Facebook, “la gestione anche simbolica di Palazzo d’Accursio come un fortino per qualsiasi contestazione è la rappresentazione dei fallimenti di questa giunta”. Uguale scontento, ma toni diversi per la candidata a sindaco della Lega Nord, Lucia Borgonzoni: “ormai sono più di 15 ore che un gruppuscolo di ragazzotti tiene in scacco Palazzo d’Accursio così difficile spostarli, denunciarli e se possibile allontanarli da Bologna?”. Massimo Bugani, leader dei 5 stelle, in mattinata aveva incontrato Merola consigliando di andare a parlare con gli occupanti, ma il Comune vuole sgomberarli. Secondo Bugani “è una situazione rischiosa”. Il Comune, dice il candidato sindaco di Insieme Bologna e consigliere comunale Manes Bernardini è “chiuso per occupazione dei soliti”, ma “in un paese normale erano già dentro ad una camionetta con direzione la Dozza”.