Blitz quotidiano
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Bologna, rom incendia camper con la figlia dentro

BOLOGNA – Ha appiccato il fuoco al camper in cui dormiva la figlia e quando lei ha cercato di scappare le ha sbarrato la porta: con queste accuse è stato arrestato Martin Halilovic, 47 anni, cittadino italiano nomade di origine bosniaca. L’uomo deve rispondere di tentato omicidio, incendio doloso e danneggiamento. La figlia è riuscita a fuggire scappando da una finestra del mezzo, ma il camper è andato distrutto e le fiamme hanno danneggiato anche un autocarro lì vicino.

L’incendio è avvenuto la sera di martedì 24 maggio a Bologna, in via Guelfa. Secondo quanto è stato ricostruito, la ragazza era da sola e si stava per mettere a dormire quando ha sentito un forte odore di alcol, poi si è accorta che qualcosa stava bruciando. Ha cercato di uscire dal camper, ma il padre le avrebbe bloccato la via di fuga sbarrandole la porta dall’esterno.

Di fronte alla polizia, intervenuta insieme ai vigili del fuoco, la ragazza ha accusato il padre dell’accaduto, senza tuttavia chiarire le motivazioni precise. Martedì pomeriggio, a quanto pare, c’era stato un violento litigio fra i genitori, che vivono nello stesso camper. L’uomo, che ha alle spalle molti precedenti per diversi reati, è stato rintracciato dagli agenti in una stradina poco lontano: “Cosa sta succedendo?”, ha chiesto agli agenti, fingendo di non sapere dell’incendio, poi si è messo a litigare con la figlia, al punto che i due sono stati separati dai poliziotti.

La famiglia di Halilovic era già finita sulle cronache nel febbraio 2013, quando il figlio Sonic fu arrestato per l’omicidio di Quinto Orsi, meccanico di 72 anni ucciso in via Ferrarese dal ragazzo che, fuggendo dopo avere rubato una macchina, lo investì in retromarcia. Per quella vicenda il giovane fu condannato con il rito abbreviato a 16 anni per omicidio volontario, ridotti in appello a 6 anni e 8 mesi. “Io gli ho insegnato a rubare, non a uccidere le persone”, avrebbe detto in quell’occasione il padre riferendosi all’arresto del figlio