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Bolzano, “altoatesino è fascista”: via dalla legge

BOLZANO – Via la parola “altoatesino” da un disegno di legge provinciale. Secondo i secessionisti di Bolzano quella parola è infatti fascista. Meglio Suedtiroler, ovvero sudtirolesi. In Alto Adige (o Sud Tirolo) si riapre, stavolta in consiglio provinciale, la diatriba tra secessionisti e non. Stavolta il motivo del contendere è una parola. Ecco cosa scrive l’Alto Adige:

Con un colpo di mano in Consiglio provinciale i secessionisti di Stf (il partito della Klotz) sono riusciti a far cancellare la parola “altoatesini” da un disegno di legge provinciale “perché fascista”. Nella versione tedesca della legge resta invece la dizione “Suedtiroler”, in quella italiana “altoatesino” è stato sostituito con “della provincia di Bolzano”. I secessionisti sono stati sostenuti – in quest’operazione di pulizia linguistica – da molti consiglieri della Svp.”Ho veementemente protestato – sottolinea il consigliere provinciale Alessandro Urzì – definendo la proposta palesemente una pura provocazione che ho invitato di non raccogliere. La presa di posizione dell’asre Tommasini è stata mortificante. “Ma che cosa cambia – ha detto – se diciamo altoatesini o della provincia di Bolzano? Lo dice anche Monsieur La Palice”. Poi consigliato dal collega Roberto Bizzo anche Tommasini, superata la gaffe iniziale, ha votato contro. Soddisfatto il consigliere provinciale secessionista Sven Knoll: “Cancellando dalla legge la dizione altoatesini – ha dichiarato Knoll – abbiamo solo cancellato una dizione fascista, nel 2016 siamo sufficientemente maturi per distaccarci da certe eredità”. Forse ci sarebbe materia per il Pd per chiedere una verifica di maggioranza . “Nella maggioranza – conclude Urzì – c’è chi confonde ancora “italiano” con “fascista”.


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