Cronaca Italia

Bolzano, carabinieri vanno a lezione di…arabo

Bolzano, carabinieri vanno a lezione di...arabo

Bolzano, carabinieri vanno a lezione di…arabo

BOLZANO – I carabinieri di Bolzano vanno a lezione di arabo dalla docente marocchina. Si tratta per loro di una occasione per conoscere la cultura araba, sottolinea Khadija Lachgar, 49 anni, cittadinanza marocchina e italiana, arrivata in Italia nel 2001 e laureata in fisica, anche se il suo titolo non è riconosciuto in Italia. La donna impartisce lezioni al Comando della Legione ad un gruppo di 15 carabinieri dell’Alto Adige e l’obiettivo è far conoscere la sua cultura proprio ora che la presenza di cittadini di origine araba è aumentata nella regione e in particolare a Bolzano.

Antonella Mattioli sul quotidiano Alto Adige scrive che la prima lezione si è tenuta il 31 marzo e che il programma prevede due incontri settimanali per un totale di 36 ore di studio:

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“«Il titolo non è riconosciuto in Italia – spiega – è all’inizio un po’ mi dispiaceva, adesso però devo ammettere che mi dà maggiori soddisfazioni insegnare quella che è la mia madrelingua. Cercando di trasmettere oltre alla lingua in sè anche gli usi e i costumi, in una parola la cultura di quel mondo».

Khadija Lachgar lavora come mediatrice culturale, collabora con la Caritas e dà una mano nei centri profughi, oltre a tenere corsi di arabo appunto.
«Il fatto che i carabinieri sentano l’esigenza di imparare almeno i rudimenti della nostra lingua è un segnale importante che va nella direzione di una miglior comprensione dello straniero e favorire l’integrazione».

Oggi c’è un crescente interesse anche in Alto Adige, terra sempre più multietnica, per la lingua araba: «È la curiosità spesso – spiega l’insegnante – a spingere le persone ad avvicinarsi a questa lingua. Difficile da imparare? Come tutte le lingue: a fare la differenza è sempre la passione. Se c’è quella, anche le difficoltà si superano senza troppi problemi».

Ma quali sono oggi le lingue più gettonate?

«Per noi – spiega Dimitri El Madany, coordinatore didattico del Cls – che lavoriamo molto con gli stranieri, è l’italiano, la lingua più richiesta. Seguita da tedesco e inglese. Capita che ci chiedano anche il cinese e il russo, ma non sempre le domande sono sufficienti per organizzare un corso. Recentemente però ne abbiamo fatto uno in lingua romena per una ditta bolzanina che lavora con quel Paese»”.

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