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Bolzano, mendicante si finge zoppo: “Se non lo facessi…”

BOLZANO – Cammina con una stampella, zoppica, la testa si muove a scatti, come fosse uno spasmo. Ma questo mendicante romeno non ha niente: la sua disabilità è finta, un mezzo per intenerire i passanti che in un secondo devono decidere se dargli una moneta o no, e non hanno tempo per ascoltare la sua storia. La vicenda è stata pubblicata su L’Alto Adige dopo che una passante ha girato un filmato in cui l’uomo camminava perfettamente. Il cronista del quotidiano ha incontrato l’uomo e si è fatto raccontare la sua storia:

Non è l’unico, in famiglia, a utilizzare la tecnica della finta malattia. «Anche mio padre, in Romania, finge di avere dei problemi ad entrambe le gambe. Ripeto, cerchiamo di trovare un modo per sopravvivere senza dover delinquere». D’accordo, ma perché imbrogliare i cittadini? «Nessuno ha voglia o tempo di ascoltare la storia di un uomo in difficoltà». Un giornale è un buon modo per farla sapere. «Sì, ha ragione. Io sono un cittadino romeno che da anni vive a Bolzano. I miei bambini stanno a casa, in Romania: non ho occasione di vederli ma voglio aiutarli comunque. Non c’è lavoro, non c’è niente. Io sono sostanzialmente un povero». Anche lui arriva dal discusso parco Stazione . «Dormo lì e di giorno mi sposto. Di questi soldi tengo lo stretto necessario per me, il resto lo mando a casa». Raccontare la propria storia può aiutare più di fingere lungo la strada malattie inesistenti. Strappiamo la promessa, in cambio, di chiedere aiuto onestamente. Tra inganno e disperazione.


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