Blitz quotidiano
powered by aruba

Bonus bebè al 7°mese e raddoppiato: piano famiglia, le ipotesi

ROMA – Bonus bebè al 7°mese e raddoppiato: piano famiglia, le ipotesi. Bonus prima della nascita magari già al settimo mese e raddoppiato rispetto agli 80 euro mensili attuali,  voucher asili nido, sostegno alle madri under 30 e non solo per fascia di reddito,  fisco leggero con  detrazioni per pannolini e biberon… Ma soprattutto misure stabili e non una tantum, unico vero incentivo per superare l’incertezza e spingere a fare figli.

Sono questi i punti intorno ai quali il Ministro per la Famiglia Enrico Costa intende impegnare il Governo per un piano che cominci ad arginare il trend di denatalità italiana, il fenomeno delle culle vuote che rischia di essere devastante nel medio-lungo periodo per le sorti del Paese, a partire dai conti pubblici, le pensioni, la fisionomia stessa del paesaggio umano nazionale.

“Non è un provvedimento spot ma un provvedimento organico”: così Enrico Costa ha spiegato ai microfoni di Radio24 il senso del piano di sostegno alla natalità e alle famiglie che ha predisposto e che sarà presentato a settembre. Negli anni, ha spiegato, sono state approvate “misure per il sostegno alla famiglia contrapposte, o che si sono contraddette, misure complicate e non strutturate”.

“Oggi abbiamo misure che non sono più attuali, o che non sono finanziate o che sono sottofinanziate, o ancora che sono finanziate ma non vengono utilizzate perché non c’è interesse. Un disordine normativo dovuto forse anche a un eccesso di interventismo. Tutto questo va riordinato, e perciò ho predisposto una bozza di delega finalizzata alla razionalizzazione e al riordino delle misure”.

Il ministro ha spiegato che nel testo ci saranno interventi legati al reddito e all’età ma non ha voluto scendere nei dettagli. Ha solo espresso perplessità sui bonus: “una forma di sostegno che non mi sento di smentire” ma “sono suscettibili di critiche che condivido” ha detto, spiegando che in Francia, dove “c’è una politica intensa a sostegno della famiglia con risultati chiari” questi sono stati raggiunti con la stabilità delle misure. “Troppi interventi sperimentali o a termine non danno alle giovani coppie la sicurezza di cui hanno bisogno per mettere al mondo figli con serenità”.

Il bonus bebè potrebbe già essere dato alle donne al settimo mese di gravidanza. Sarebbe un premio alla natalità: spiega. Lo Stato mostra così l’attenzione e la presa in carico del neonato. Oggi in Italia il bonus è di 80 euro mensili, complessivamente 960 euro all’anno per tre anni alle famiglie con un reddito che non superi i 25 mila euro.

L’obiettivo del raddoppio non è forse a portata di mano, ma sicuramente va ampliata platea e importo. E il criterio non può essere solo quello del reddito. Il bonus bebè va esteso alle mamme under 30. “Da tempo siamo di fronte a donne che fanno figli in età sempre più avanzata e a forte decrescita demografica”. (Giovanna Casadio, La Repubblica)