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Bonus bebè: sbloccati i soldi per i nati o adottati nel 2014

ROMA – Bonus bebè: sono stati sbloccati i fondi per i nati o adottati nel 2014. Ne parla il Sole 24 Ore:

Sbloccato il bonus per i bambini nati o adottati nel 2014 quale conseguenza della pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale di ieri del decreto 23 giugno 2016 della Presidenza del consiglio dei ministri – dipartimento per le politiche per la famiglia.

Il contributo una tantum è stato previsto dalla legge di Stabilità 2014 (più precisamente articolo 1, comma 201, della legge 147/2013) in favore delle famiglie a basso reddito. Rientrano in tale categoria le famiglie beneficiarie della Carta acquisti, lo strumento introdotto nel 2008 per alleviare le situazioni di povertà, per le quali è previsto un indicatore della situazione economica equivalente (Isee) di 6.781,76 euro nel 2014 .In base a quanto precisato nel decreto, i nati nel 2014 che hanno beneficiato di almeno un contributo accreditato sulla carta acquisti ordinaria o straordinaria sono stati 114.168, mentre è stato stimato che quelli adottati siano stati circa 3.740, come negli anni immediatamente precedenti.

A questi beneficiari, che già sono in pos di una carta acquisti, verrà accreditato sulla stessa un importo di 275 euro alla prima scadenza utile dopo il 17 novembre 2016 (90 giorni dall’entrata in vigore del decreto, avvenuta oggi). Inoltre il bonus sarà riconosciuto anche alle carte acquisti, relativi a nati o adottati nel 2014, che siano richieste entro il 17 novembre.

Poiché i fondi a disposizione sono complessivamente 33.526.846,45 euro, è previsto che nel caso in cui gli stessi non siano sufficienti a soddisfare le richieste complessive l’importo di 275 euro sia ridotto. Se invece ci saranno delle risorse residue, le stesse verranno suddivise tra i beneficiari con l’ultimo accredito sulle carte acquisti previsto per il 2016 (sommando 114.168 a 3.740 e moltiplicando per 275 si ottiene l’importo complessivo di 32.424.700 euro). Il contributo una tantum, come detto, è stato previsto a fine 2013, ma prima di arrivare all’attuazione sono passati oltre due anni e mezzo.


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