Cronaca Italia

Booking.com, la recensione ingrata: “Ci sono i terremotati, voto negativo”

Booking.com, la recensione ingrata: "Ci sono i terremotati, voto negativo"

Booking.com, la recensione ingrata: “Ci sono i terremotati, voto negativo”

ROMA – Booking.com, la recensione ingrata: “Ci sono i terremotati, voto negativo”. E’ diventata ormai usuale e corrente la recensione sul web di un soggiorno in hotel, è rimasta purtroppo identica una certa propensione a egoismo ed insensibilità.

Come descrivere altrimenti il commento negativo su Booking.com (un sito specializzato, sul modello Tripadvisor) di una tale Anna Maria nei confronti dell’Hotel Velus di Civitanova Marche? Pollice su, bontà sua, per posizione vicino al mare, pulizia e letto comodo, pollice verso invece, secondo Anna Amaria, per servizio e comfort, soprattutto – protesta online – a causa della “camera rumorosa per la presenza dei terremotati ospitati nell’albergo”.

Che pessimo ospite deve essere Stefano Mei, titolare dell’albergo, accogliere senza avvertire più di venti sfollati della Valnerina che hanno perso tutto nel terremoto di ottobre! Lui, il titolare, c’è rimasto di sasso quando ha letto la recensione: quelle negative gli arrivano in default sul suo account, ma risponde a tutte per i ringraziamenti, anche queste in default.

Non a questa però. Già di persona, di fronte a lamentele e reiterate proteste della matura signora Anna Maria in viaggio di lavoro, le aveva fatto presente la delicatezza della situazione e la semplice constatazione che in effetti le famiglie ospitate non davano fastidio a nessuno. Solo leggere la parola “terremotati” è stato però troppo e si è deciso a scrive un post anche lui.

“Spero vivamente che lei non si debba mai trovare in futuro nella stessa condizione di queste persone che in un attimo hanno perso tutto e che hanno avuto la loro vita stravolta – si rivolge alla cliente – Se mai dovesse ripassare da queste parti, faccia una cosa: eviti il mio hotel e mi tengo i miei terremotati”. Un post che molti ospiti hanno condiviso nei loro profili. “Per fortuna si tratta di un caso isolato – spiega Mei – Un altro cliente, al momento di saldare il conto, mi ha lasciato cento euro in più da donare agli ospiti sfollati”. (Il Messaggero)

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