Cronaca Italia

Bossetti, Giallo: “La difesa vuole umiliare suo figlio”

Massimo Bossetti (foto Ansa)

Massimo Bossetti (foto Ansa)

BERGAMO – “Mi sento di escludere che le ricerche pedopornografiche siano state effettuate dal figlio di Bossetti. I ragazzini preferiscono scambiarsi foto o filmati a sfondo s******e sul telefonino. Difficile che vadano a cercare materiale sul computer”. Queste le parole pronunciate in aula, durante il processo per l’omicidio di Yara Gambirasio, dal tenente dei carabinieri Giuseppe Specchio. Parole importanti, come scrive Giallo, perché nelle prossime udienze verrà ascoltato anche il figlio 14enne di Massimo Bossetti. Il ragazzino infatti, scrive il settimanale, “è stato chiamato a testimoniare dalla difesa, la quale sta tentando di dimostrare che non fu suo padre a fare le ricerche pedopornografiche sul pc”.

Scrive Giallo: “Gli avvocati di Bossetti potrebbero anche fargli domande riferite alle ricerche imbarazzanti fatte con il computer di casa. Centinaia di ricerche a sfondo s******e, tra cui diverse riferite a ragazzine 13enni. Come ricorderete, in una delle prime udienze, Marita Comi, moglie di Bossetti, si era assunta la responsabilità delle ricerche di foto e video proibiti (…) Ma a specifica domanda la donna aveva negato di aver fatto le ricerche pedopornografiche, cioè le più gravi, perché rimandano a ragazzine dell’età di Yara (…) Ora sullo stesso argomento verrà sentito anche suo figlio e la circostanza sta facendo molto discutere (…).

To Top