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Botte e minacce: rom espulsa resta in Italia e torna per…

ROMA – Feci sotto casa, botte, minacce: la rom viene quindi espulsa ma resta in Italia e torna per minacciarlo. Tutto comincia circa 3 mesi fa. Ogni giorno chiede l’elemosina a Milano in una via vicino a una casa, quella di Tommaso Musò, cittadino milanese. La nomade, però, invece di usare i bagni chimici, quando deve andare in bagno si apparta davanti alla porta d’ingresso di Tommaso. Dopo numerosi richiami alla polizia e numerose denunce, la rom si è vendicata. E ha fatto picchiare il negoziante da un connazionale, anche lui un nomade di Milano.

Sergio Rame per Il Giornale scrive:

Per l’ennesima volta. A questo giro è bastato il sospetto di essere la mandante di un brutale pestaggio a Milano. La cloc romena avrebbe, infatti, mandato un complice a picchiare Tommaso Murò, un residente che le aveva semplicemente chiesto di allontanarsi dal posto dove mendica abitualmente.

“La storia inizia con una zingara rumena che da almeno due anni, durante il giorno, chiede l’elemosina tra via Stampa e Largo Carrobbio, a Milano – raccontava lo stesso Murò su Facebook – la ‘signora’, in quanto senzatetto è “costretta” ad espletare i suoi bisogni (tutti…) in strada, perché utilizzare i bagni chimici all’interno del Parco delle Basiliche è troppa strada da fare”.

In più di un’occasione ha dovuto contattare la Polizia Locale per richiedere l’intervento dell’Amsa affinché mandassero qualcuno a rimuovere le feci e l’urina di fronte all’ingresso della suaa abitazione. Non solo. La romena ha anche tentato (senza successo) di sottrargli il portafoglio dalla tasca mentre Murò stava chiacchierando con un amico di fronte al portone di casa. A quel punto ha provato a sporgere denuncia che, però, non è stata accolta in quanto “il fatto non era stato consumato”.


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