Cronaca Italia

Botti: sequestrati 1.300.000 pezzi pericolosi

Botti: sequestrati 1.300.000 pezzi pericolosi

(Foto d’archivio)

SIENA  – Più di 1.300.000 botti pericolosi sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza di Siena. Il maxi sequestro è stato disposto dopo che nei giorni scorsi in un negozio a Siena erano stati rinvenuti circa 1800 petardi di provenienza cinese e dunque privi delle necessarie autorizzazioni di conformità agli standard minimi di sicurezza. Nonostante fossero ad accensione ritardata i petardi avrebbero potuto esplodere subito e quindi provocare danni agli utilizzatori.

La procura di Siena ha poi disposto ulteriori controlli presso l’importatore del gioco pirico e i finanzieri hanno individuato oltre 630.000 pezzi destinati alla vendita al dettaglio. Di qui il sequestro dell’articolo già distribuito in esercizi commerciali dislocati sull’intero territorio nazionale, togliendo dal mercato un totale di oltre 1.300.000 botti pericolosi per la sicurezza che avrebbero fruttato, una volta venduti, un guadagno di circa 80.000 euro.

Il titolare del negozio senese e il fornitore sono stati denunciati per importazione e detenzione ai fini della vendita di prodotti pirotecnici non autorizzati.

Intanto in tutta Italia sono molti i sindaci che come ogni anno hanno varato ordinanze anti-botti. Da Aosta ad Agrigento, da Venezia a Palermo, passando per San Giorgio a Cremano e La Maddalena, niente spettacoli pirotecnici ma neanche petardi casalinghi per il passaggio dal 2015 al 2016. Tra i motivi che hanno spinto i primi cittadini ad intervenire anche l’annosa questione dello smog, in attesa di una pioggia che non arriva da settimane.

Le ordinanze dei sindaci però non hanno fermato il mercato nero: da giorni Guardia di Finanza, Polizia e Carabinieri sono in azione lungo tutto lo stivale per sequestrare botti illegali. Solo a Napoli, da sempre patria dei fuochi d’artificio e dove comunque i botti ammessi dalla legge non verranno fermati, sono stati sequestrati ieri circa 15 quintali di fuochi pirotecnici illegali; un uomo di 55 anni è finito in manette. Ma anche a Parma la Guardia di Finanza ha sequestrato quasi 16 milioni di botti pronti per essere immessi in commercio sul mercato italiano ed europeo.

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