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Br, Adriana Faranda lezione a scuola giudici: proteste

ROMA – Br, Adriana Faranda lezione a scuola giudici: proteste. L’invito all’ex terrorista Adriana Faranda a partecipare nella sede della Scuola della magistratura a un corso di formazione per i giudici sulla giustizia riparativa, che si aprirà mercoledì a Scandicci (Firenze), provoca una polemica tra le toghe. E sulla mailing list delle correnti di sinistra della magistratura si apre un dibattito acceso tra chi difende l’iniziativa e chi invece la ritiene “assurda” .

E’ “attonita”, prima ancora che “amareggiata”, Alessandra Galli, figlia del giudice Guido ucciso da Prima Linea, che esprime il suo “sconcerto” non per l’argomento dell’incontro,”ma per la decisione di invitarvi Adriana Faranda. E’ inaccettabile il dialogo in una sede istituzionale come questa con chi ha ucciso per sovvertire lo Stato e la Costituzione alla quale noi, come magistrati abbiamo giurato fedeltà”. Analoghe le riserve del procuratore di Torino Armando Spataro: “le mie perplessità non sono affatto collegate all’oggetto del corso, ma alla presenza di ex terroristi in una Scuola di Formazione per Magistrati”.

Giovanni Bianconi sul Corriere della Sera racconta:

Tutto nasce dal seminario di tre giorni organizzato dalla scuola superiore della magistratura su «Giustizia riparativa e alternative al processo e alla pena», che si terrà da mercoledì e venerdì a Scandicci, presso la sede dell’istituto. Nella giornata di giovedì 4 febbraio è prevista una sessione sul tema: «Incontro con la giustizia riparativa: testimonianze, riflessioni, confronto», sui temi del rapporto reo-vittima; le persone offese e il processo penale; il reo, la sanzione e il reinserimento sociale. A parlarne, intorno allo stesso tavolo, Franco Bonisoli, ex membro del comitato esecutivo delle Brigate rosse nel 1978, uno dei componenti del commando che rapì Aldo Moro e uccise i cinque uomini della scorta; Adriana Faranda, altra ex brigatista che partecipò alla gestione del sequestro; Agnese Moro, figlia del leader democristiano assassinato; Sabina Rossa, figlia dell’operaio comunista Guido Rossa ucciso dai brigatisti il 24 gennaio 1979; Manlio Milano, marito di Livia Bottardi, una delle vittime della strage di piazza della Loggia a Brescia, 28 maggio 1974.

A moderare l’incontro sarà il criminologo Adolfo Ceretti (che di Guido Galli fu allievo all’università), docente alla Bicocca, uno dei coordinatori del gruppo che ha riunito negli anni scorsi ex terroristi e familiari delle vittime dei cosiddetti «anni di piombo», attraverso un dialogo costruito nel tempo, prima tenuto riservato e nei mesi scorsi portato alla luce attraverso un libro (intitolato «Il libro dell’incontro», per l’appunto) in cui si racconta questa esperienza.