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Brexit. Tycoon della City nel Ftse 100 si schierano contro

I signori della City londinese si schierano per l'Europa senza attendere neppure l'esito dellla formalizzazione dell'intesa fra David Cameron, gli altri leader Ue, gli Stati Uniti e la Russia. Lo scrive il Daily Telegraph, affermando che "almeno 80" tycoon al timone di altrettante aziende britanniche quotate in Borsa come punti di riferimento dell'indice Ftse 100 sono decisi a sostenere fin d'ora, in vista del referendum, la campagna contro la Brexit.

GB, LONDRA – I signori della City londinese si schierano per l’Europa senza attendere neppure l’esito dellla formalizzazione dell’intesa fra David Cameron, gli altri leader Ue, gli Stati Uniti e la Russia.

Lo scrive il Daily Telegraph, affermando che “almeno 80″ tycoon al timone di altrettante aziende britanniche quotate in Borsa come punti di riferimento dell’indice Ftse 100 sono decisi a sostenere fin d’ora, in vista del referendum, la campagna contro la Brexit.

La sosterranno a prescindere da cio’ che il primo ministro conservatore David Cameron sara’ in grado di strappare nella sua partita a scacchi con il resto dei governi del Club dei 28.

“Il mondo del business – ha detto al giornale filo Tory una fonte bene informata della comunita’ d’affari – e’ nella stragrande maggioranza dalla nostra parte. Almeno 80 protagonisti del Ftse 100 intendono firmare una lettera pro-Ue e la la loro sara’ una voce potente che aiutera’ a sostenere le ragioni di chi sa che la gente stara’ meglio se resteremo nell’Unione Europea”.