Blitz quotidiano
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Bud Spencer, Terence Hill al funerale si commuove: “Ci rincontreremo…”

ROMA – “Ho capito che niente accade per caso”. Nel giorno dei funerali e dell’ultimo saluto a Bud Spencer, il suo amico e storico collega Terence Hill ha sfidato la commozione per regalare alle centinaia di fan accorse in piazza del Popolo a Roma un aneddoto che ha del “soprannaturale” sulla morte del mito degli spaghetti western. “Con Bud c’era la gioia e so già che quando ci rincontreremo le prime parole che mi dirà saranno Noi non abbiamo mai litigato!'”.

“Carlo stava girando un film in Spagna con Giuseppe Colizzi, Il cane il gatto e la volpe (titolo provvisorio di Dio perdona io no, ndr). Bud era il cane e l’attore che rappresentava nella storia il gatto si ruppe una gamba allora mi chiamarono per sostituirlo. Appena arrivato sul set Colizzi mi ha detto Spogliati, mi ha dato la maglia, il cappello e la pistola e mi ha presentato Carlo. La prima scena è stata subito una scazzottata. In quel film abbiamo inventato anche il modo di cadere, che poi abbiamo insegnato al messicano del film Lo chiamavano Trinità che di botte ne prendeva tante”. Il ricordo divertente ha poi lasciato spazio alla commozione: “Vi ho raccontato questo aneddoto perché quando Giuseppe (figlio di Carlo Pedersoli, ndr), mi ha chiamato per dirmi che Bud era morto io ero ad Almeria nello stesso identico posto dove ci siamo incontrati la prima volta. Dopo il dispiacere e il dolore è arrivata una grande calma perché ho capito che niente succede per caso”.