Blitz quotidiano
powered by aruba

Buste incendiarie contro aziende fornitrici Cie

TORINO – Buste incendiarie contro quattro aziende che riforniscono i Centri di identificazione ed espulsione degli immigrati. Una busta, riferisce Carlotta Rocci su la Repubblica, è stata recapitata a Torino, due in provincia di Bari e una a Bologna.

Tutte le missive contenevano polvere pirica e un innesco, ma in grado solo di ferire e non di uccidere. E tutte sono state spedite da Torino. Gli investigatori stanno seguendo la pista anarco-insurrezionalista, dal momento che in documento degli anarchici dal titolo “I cieli bruciano” le stesse società sono ritenute colpevoli di rientrare nella lista dei fornitori per lo Stato dei Cie.

La prima busta è arrivata all’agenzia di via Bogino, nel centro di Torino, venerdì pomeriggio. A riceverla una segretaria, che si è insospettita quando ha visto dei fili che ne uscivano. Fortunatamente l’innesco non è scattato.

Sempre venerdì due buste sono state recapitate in Puglia, ad una agenzia Asco a Bari e all’agenzia Morfini di Molfetta. Anche in quel caso non ci sono stati danni né feriti.

Lunedì una quarta busta è stata intercettata al centro meccanografico postale di Bologna, punto di smistamento strategico della corrispondenza. Il plico aveva l’indirizzo scritto con un normografo (con caratteri tutti uguali, quindi) ed era destinato ad un’azienda pugliese, impiegata nei lavori per i Cie.

Già nel maggio del 2015, sempre al Centro di meccanizzazione postale di Bologna erano state sequestrate due buste incendiarie indirizzate a imprese torinesi, anch’esse collegate ai Cie.


PER SAPERNE DI PIU'