Blitz quotidiano
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Caccia italiani intercettano piccolo aereo carico di droga

ROMA – Caccia italiani intercettano piccolo aereo carico di droga. Il dispositivo di sicurezza aereo nazionale si è mobilitato, ieri, nell’intercettazione di un velivolo sospettato – in base alle scarne informazioni trapelate finora – di traffico di stupefacenti. Gli accertamenti sono ancora in corso e non si conoscono al momento particolari sull’intervento, che è stato delicato e complesso. Secondo quanto si è potuto apprendere, tuttavia, il piccolo velivolo sarebbe stato raggiunto da diversi caccia Eurofighter dell’Aeronautica militare che lo avrebbero scortato fuori dallo spazio aereo nazionale. Una volta atterrato, è stato preso in consegna dalle autorità.

Quello dei narcovuelos, i voli della droga, è un fenomeno in grande espansione specie dopo la rivoluzione dei cartelli sudamericani degli ani ’80 che hanno dato al commercio illegale una dimensione industriale.

Oggi il quadrante aereo storico tra Sudamerica e confine Messico-Usa, compresi i Caraibi, resta il più trafficato dai voli della droga. Decine di pirati dell’aria partono ogni notte carichi di cocaina. All’inizio degli anni 2000, i narcos hanno aperto il corridoio transoceanico, verso l’Africa. E poi, a seguire, le rotte minori verso l’Europa: Marocco-Spagna; Marocco-Francia; Francia-Inghilterra. Il 10 maggio 2014, infine, l’atterraggio d’emergenza di un Piper sulle coste dell’Adriatico (nella foto in alto) segnala l’apertura dell’ultima tratta dei narcovoli: dall’Albania e dai Balcani, verso Italia. (Guido Olimpio, Andrea Galli, Gianni Santucci, Corriere della Sera)