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Call center: stop chiamate di sera e week end. Nuove regole

Niente telefonate la sera e nel fine settimana. Sono le nuove regole che si sono dati gli operatori dei call center

ROMA – Call center: stop chiamate di sera e week end. Nuove regole. Niente telefonate la sera e nel fine settimana. Sono le nuove regole che si sono dati gli operatori dei call center, anche se bisognerà vedere se saranno effettivamente messe in pratica. Ecco cosa spiega

«Tutto nasce perché vogliamo garantire qualità del servizio e ragionevolezza nel rapporto con gli utenti, siano cittadini o aziende», spiega Roberto Boggio, presidente di Assocontact, l’associazione che rappresenta i call center di outsourcing in Italia e che ha messo a punto il regolamento con le associazioni di categoria. I suoi pilastri sono: evitare le telefonate la sera, vietarle tassativamente nei fine settimana, monitorare i casi in cui vengano segnalati contatti insistenti. Le nuove linee guida funzioneranno? Si spera.

Finora ogni paletto imposto per evitare l’assalto dei promotori telefonici è stato facilmente aggirato. Il Garante della privacy ha provato a porre limiti alle telefonate mute in partenza dai centralini, ma i consumatori hanno continuato a riceverne e si lamentano. Fino all’anno scorso, nell’ufficio guidato da Antonello Soro erano state aperte più di 10mila istruttorie per abusi da parte di aziende di telemarketing. Ma in Italia ci sono circa 80mila operatori di call center per circa 160 aziende di outsourcing (Cerved Databank), spesso pronti a tutto pur di strappare un nuovo cliente. Boggio, tuttavia, è ottimista. «Le regole vanno rispettate. Chi contravviene sarà sanzionato dall’associazione. Naturalmente poi spetterà all’Autorità per la privacy, se necessario, fare il suo dovere», spiega. «Quel che ci preme – prosegue il presidente – è dipingere l’operatore non come un disturbatore ma come un amico, che ci può dare una mano a risolvere un problema o far risparmiare, proponendoci un’offerta conveniente». Chi vuole risolvere il problema alla radice e non essere più contattato dai call center può iscriversi al Registro pubblico delle Opposizioni. Già quasi un milione e mezzo di italiani lo hanno fatto. Il servizio è riservato a chi ha il proprio numero sull’elenco telefonico. Da Assocontact promettono: «Vigileremo affinché chi ha negato il proprio consenso effettivamente non venga più disturbato».


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