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Call center, stop telefonate a casa domeniche e festivi

ROMA – Call center non potranno più telefonare la domenica, i festivi e la sera. Almeno questo è quello che prevede il codice etico approvato dall’Associazione nazionale dei contact center in outsorcing (Asso Contact), che stabilisce regole di comportamento, punta su quattro principi guida (“competenza, partnership, impegno e informazione”) e soprattutto stabilisce limiti precisi alle telefonate, come spiega Francesco Di Frischia sul Corriere della Sera: sarà possibile telefonare dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 21 e il sabato dalle 10 alle 19.

Niente chiamate la domenica e i festivi, insomma, “salvo le eccezioni dovute al regolare adempimenti dei servizi”. Il codice etico si fa quasi ridondante, come a voler scongiurare che il messaggio non venga realmente recepito:

“I contatti telefonici con il consumatore devono sempre essere effettuati in modo e in orario ragionevole come precisato nel proseguo dell’articolo per evitare che risultino invadenti”.

E chiede agli operatori:

“Adottare gentilezza e cortesia per tutta la durata del contatto senza insistere per la prosecuzione della conversazione nel caso l’interlocutore esprima, a qualunque titolo, una volontà contraria”.

Roberto Boggio, presidente di Asso Contact e direttore generale per l’Europa di Transcom, spiegando i motivi del codice etico, sottolinea:

“Vogliamo dare qualità al settore che deve essere riconosciuto come una vera industria. E la qualità deve partire anche dai nostri soci che devono rispettare una sorta di galateo, di codice di comportamento e di buona educazione che può guidare la qualità dei servizi e guidare i committenti a un lavoro di qualità. Non vogliamo ad esempio disturbare i cittadini negli orari più strani e avere una frequenza di contatto che sia regolamentata, magari senza richiamarli 100 volte in una settimana. E non telefonare dopo certi orari. Regole semplici che tutti noi vorremmo fossero applicate quando ci mettiamo nei panni di un consumatore”.

 


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