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Camorra, pm accusa Taglialatela di associazione mafiosa

NAPOLI – Associazione di stampo mafioso con il ruolo di partecipe: è l’accusa che il pm della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli Maria Cristina Ribera ha contestato ieri, 13 maggio, all’ex portiere del Napoli Pino Taglialatela nell’udienza di un processo nel quale l’ex calciatore era già accusato di intestazione fittizia di alcuni autoveicoli.

La modifica e aggravamento dell’accusa – riferisce oggi il quotidiano Metropolis Napoli – deriva da informative del Gico della Guardia di Finanza secondo le quali l’ex portiere del Napoli sarebbe stato una “testa di legno” di un presunto affiliato di clan di camorra, Mauro Moraca, che aveva in uso alcuni veicoli intestati all’ex calciatore.

Secondo l’avv. Giuseppe Pellegrino, difensore di Moraca, i veicoli erano intestati a Taglialatela solo per beneficiare del fatto che lui è residente nell’isola di Ischia. Il processo, in corso davanti alla quarta sezione penale del Tribunale di Napoli, proseguirà il prossimo primo luglio “e spero – conclude l’avv. Pellegrino – come difensore e come tifoso del Napoli, che la sentenza sancisca la totale estraneità di Taglialatela a ogni accusa”.