Cronaca Italia

Campania, prima vittima degli incendi: Giovanni Battista Panico morto a Giugliano

Campania, prima vittima degli incendi: Giovanni Battista Panico morto a Giugliano

Campania, prima vittima degli incendi: Giovanni Battista Panico morto a Giugliano

NAPOLI – Gli incendi hanno fatto la loro prima vittima in Campania. Giovanni Battista Panico, un commerciante di 53 anni, è morto cadendo dal tetto del suo capannone a Giugliano, dove era salito per osservare le fiamme che stavano arrivando proprio a ridosso della sua attività.

Secondo una prima ricostruzione, l’uomo era salito sul tetto per scattare foto da girare all’assicurazione in modo da testimoniare i danni subiti dagli incendi alla propria attività. Con lui sul tetto era salito anche il suocero. Poi l’improvviso cedimento e il volo di diversi metri. All’arrivo dei sanitari del 118 per Panico non c’erè più nulla da fare.

Da giorni gli incendi si moltiplicano in Campania, come anche in Toscana e nel Lazio, e la situazione è davvero preoccupante. Il Parco del Vesuvio brucia e anche le città vicine a Napoli e dalla mattina del 17 luglio tre mezzi aerei si stanno alternando per domare le fiamme. Secondo Luca Capasso, sindaco di Ottaviano e presidente dell’Ente Parco del Vesuvio, servono almeno 12 canadair per fronteggiare l’emergenza.

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Fiamme anche nel cuore di Napoli, sulla collina di Posillipo. La vegetazione sta bruciando in più punti e i roghi lambiscono le strade soprastanti. Sul posto i vigili del fuoco e anche la polizia municipale. Secondo le prime notizie sarebbe stata danneggiata una casa immersa nel verde, al momento vuota. Il fronte del fuoco è lungo quattro-cinquecento metri. Si sviluppa nella zona panoramica di via Petrarca. Dai balconi delle abitazioni soprastanti c’è gente che lancia acqua sulle fiamme. E’ confermata la notizia della distruzione di una casa isolata, nel verde. Evacuate anche altre abitazioni.

Due Canadair si stanno alternando per circoscrivere le fiamme che hanno ripreso ad aggredire l’oasi degli Astroni e le colline adiacenti della Solfatara e di Cigliano, mentre un elicottero della Protezione Civile è stato impegnato sull’area di Monte Barbaro e Carney Park. E’ una lotta contro il tempo mentre il fronte delle fiamme si allarga sempre più. Nelle ultime ore si registra una ripresa dei roghi tra Monterusciello e Licola, che già ieri pomeriggio avevano creato problemi e panico tra i residenti.

Il 17 luglio è andata a fuoco la vegetazione a ridosso della variante Anas della Domiziana. La carreggiata Nord della statale è invasa da nubi dense di fumo ed il transito veicolare è fortemente rallentato. Problemi anche per i residenti ed alcune strutture ricettive tra via Campana e Monterusciello: l’aria è resa irrespirabile dal fumo. In molti si sono allontanati spontaneamente. Un centro per disabili su via Campana non ha potuto svolgere attività per gli stessi problemi.

Intanto il sindaco di Quarto da ieri pomeriggio ha allertato il Coc (Centro Operativo comunale) per fronteggiare l’emergenza che si è creata con i roghi che hanno interessato e stanno interessando l’area di località Pisani, le pendici della collina dei Camaldoli e l’area di Grotta del Sole.

Un nuovo incendio è poi divampato nei pressi di una fattoria in via Cegnacolo, a Ercolano, in una zona vicina al territorio di San Sebastiano al Vesuvio. Uomini dell’Esercito e della Polizia di Stato – riferisce il vicesindaco di San Sebastiano al Vesuvio Giuseppe Panico presente sul posto – hanno messo in sicurezza la strada dalla quale è visibile una nube di fumo alta. Al momento si è in attesa dell’intervento dei vigili del fuoco.

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