Cronaca Italia

Canone Rai: terremotati esonerati ma solo se provano che non hanno più la tv

Terremotati esonerati dal Canone Rai, ma solo se riescono a provare che la tv è rimasta seppellita sotto le macerie.

ROMA – Terremotati esonerati dal Canone Rai, ma solo se riescono a provare che la tv è rimasta seppellita sotto le macerie. Questo è scritto in soldoni nel decreto legge n. 8/2017 sui “nuovi interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dai terremoti 2016-2017”. Tra questi ci sarebbe appunto l’esonero della tassa sul servizio pubblico televisivo, che non è dovuta, si legge, se “per effetto dell’evento sismico la famiglia anagrafica non detiene più alcun apparecchio tv”.

In pratica alle persone colpite dal sisma si chiede di provare che nella enorme quantità di danni subiti, ci sia anche il televisore. Non è chiaro come, se con una autocertificazione o peggio foto che attestino il crollo della casa. Si domanda Francesca Milano sul Sole 24 ore:

“O bisognerà provare di essere ospiti in una delle strutture provvisorie allestite per chi ha perso tutto, compreso il televisore? Oppure tutto dipenderà dal fatto che verrà sospesa anche la fornitura di elettricità, che dallo scorso anno è il “veicolo” attraverso cui si paga il canone?”

Nei giorni scorsi Rossella Orlandi, direttore dell’Agenzia delle Entrate, festeggiava: “A distanza di un anno posso affermare che l’operazione canone in bolletta ha funzionato, addirittura meglio del previsto” e ha consentito di ridurre “la stima di evasione dal 30% al 4%”.

Il decreto in favore dei terremotati non specifica le modalità per l’esonero, ma si preoccupa già delle future riscossioni, prevedendo che sarà un provvedimento del Ministero dell’Economia a stabilire i termini per il ripristino dell’odiato obolo.

 

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