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Capo palpeggia dipendenti: minacciato giudice che ha assolto

PALERMO – Capo palpeggia dipendenti: minacciato il giudice che l’ha assolto. Il giudice della sentenza che ha fatto discutere nei giorni scorsi, quella della pacca sul sedere giudicata non reato se data con “velocità”, a dieci giorni dalla sentenza, ha ricevuto una lettera minatoria, arrivata sulla scrivania del suo ufficio nel palazzo di giustizia.  Al giudice (Bruno Fasciana) in servizio nella seconda sezione penale del Tribunale è arrivata una busta, con la data del 4 febbraio e col timbro di annullo postale “Milano Borromeo”, contenente una scritta offensiva in inglese.

Romina Marceca su Repubblica spiega:

Bruno Fasciana il due febbraio aveva deciso che se il capo palpeggia la collega, non è detto che sia una molestia . Può essere infatti che lo faccia perché mai cresciuto, nonostante i 65 anni di età. Se lo fa per scherzo, cioè, può essere un gesto “inopportuno e prevaricatore”, segno di “immaturità”, ma il reato non c’è.

Ha stabilito così il giudice assolvendo l’ex direttore dell’Agenzia delle Entrate Palermo 1, Domenico Lipari, accusato proprio di avere molestato due impiegate del suo ufficio: a una diede una lieve pacca sul sedere, all’altra mise il dito sul bottoncino della camicetta, proprio all’altezza del seno, sfiorandole in un’altra circostanza la zona genitale. Una denuncia per la lettera di minacce è stata presentata ai carabinieri.