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Cappella degli Scrovegni, araba bloccata: ha velo integrale

PADOVA – Donna araba in vacanza con il marito vuole visitare la cappella degli Scrovegni di Padova: bloccata perché portava il velo integrale.

La donna, una turista proveniente dall‘Arabia Saudita, era in coda insieme al marito per visitare i musei civici eremitani e la cappella con i celebri affreschi di Giotto, ma al suo ingresso è stata fermata dai guardiani, che le hanno chiesto di mostrare il viso prima di entrare. La donna si è rifiutata e così è stata chiamata la polizia locale.

A quel punto la donna ha scostato il niqab dal volto ed è stata identificata insieme al marito. Gli agenti hanno così detto loro che avrebbero potuto continuare la visita, ma la donna ha preferito andare via.

La notizia dell’accaduto è stata data su Facebook dal sindaco leghista di Padova, Massimo Bitonci, che ha festeggiato l’episodio sotto gli hashtag  ‪#‎PadovaSicura‬ ‪#‎RispettoPerLaLegge‬. Ecco il suo post:

Stamane una signora in niqab si è presentata ai musei civici. Quando ha chiesto di entrare, le è stato detto che non avrebbe potuto farlo senza mostrare il viso. A quel punto una pattuglia della Polizia Locale ha provveduto ad identificarla. La signora ha poi consegnato i documenti agli agenti, a cui ha mostrato il viso, ma poi ha deciso di non entrare nei nostri musei. Considerato quello che sta succedendo in Europa e visti i recenti arresti di oggi, tu che ne pensi?

Il niqab, talvolta confuso erroneamente con il burqa, è il velo che copre il volto della donna e che può lasciare scoperti gli occhi. Ne esistono di due tipi: quello saudita e quello yemenita. Il primo è un copricapo composto da uno, due o tre veli, con una fascia che, passando dalla fronte, viene legata dietro la nuca. Il secondo è composto da due pezzi: un fazzoletto triangolare a coprire la fronte (come una bandana) e un altro rettangolare che copre il viso da sotto gli occhi a sotto il mento.

 


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