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Carabiniere accusato: “Verbale falso per coprire colleghi”

BOLOGNA – Un maresciallo dei carabinieri è stato accusato di aver falsificato un verbale per coprire alcuni colleghi che erano coinvolti in una inchiesta a Rimini per lesioni ai danni di un minorenne. La Procura di Bologna il 1° giugno ha notificato al carabiniere un avviso di fino indagine, atto che potrebbe portare ad una richiesta di rinvio a giudizio, con le accuse di favoreggiamento personale, falso ideologico commesso da pubblico ufficiale in atto pubblico e rivelazione di segreti inerenti un procedimento penale.

Secondo le accuse, il maresciallo dei carabinieri di 47 anni avrebbe prima consigliato a un testimone di essere evasivo, poi avrebbe falsificato il verbale in modo da annullare la portata delle accuse raccolte nei confronti di suoi colleghi. Il maresciallo, scrive l’Ansa, sentì su delega della Procura di Rimini il testimone, che ora ha 21 anni, il 23 ottobre 2014, quando era in servizio nella stazione di San Giovanni in Persiceto, nella provincia di Bologna. I fatti su cui doveva interrogarlo erano avvenuti a Riccione il 22 luglio 2013, quando sia il giovane che l’amico erano minorenni e furono coinvolti come assuntori in una vicenda di droga.