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Carabiniere uccise ladro in fuga. Pm chiede un anno e otto mesi

ROMA – Venti mesi di galera per aver sparato ad una auto carica di banditi che cercava la fuga e voleva investire i colleghi del carabiniere ora imputato. È questa la richiesta del pm della procura di Ancona che ha depositato sulla scrivania del Gup in merito alla morte di un ladro albanese di 24 anni.

Come ricostruisce il Corriere Adriatico,

il caso risale al primo febbraio del 2015. I carabinieri intercettano sulla provinciale nelle zone intorno ad Ancona. Sulla Mercedes bianca viaggiano a tutta velocità tre banditi appena segnalati in una frazione vicina per aver commesso un furto in appartamento. Anche l’auto è rubata e quando i carabinieri piazzano il posto di blocco i tre albanesi lo forzano. Ne scatta un lungo inseguimento che si conclude dopo alcuni km. I militari trovano l’auto a bordo strada, apparentemente abbandonata. A quel punto un appuntato e il maresciallo scendono dalla volante per controllare se nella Mercedes fosse rimasto il bottino, pensando che i ladri si fossero dati alla fuga a piedi. Ma si trattava di una trappola. I malviventi partono a tutta velocità con l’auto rischiando di investire i carabinieri.

Per evitare vittime l’appuntato rimasto nella volante esplode 4 colpi. Un altro proiettile parte dalla pistola di un altri appuntato che sperava così di fermare i ladri ed evitare che i colleghi venissero travolti.

Il 7 ottobre il Gup di Ancona, Francesca Zagoreo, deciderà sulla richiesta di incarcerazione avanzata dal pm Mariangela Farneti. La famiglia della vittima chiede 2,5 milioni di euro.


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