Blitz quotidiano
powered by aruba

Carabinieri, arrivano le auto verdi: “riciclate” dopo accorpamento con la Forestale…

ROMA – La auto dei carabinieri si tingono di verde. A partire da gennaio 2017 le nuove auto saranno verdi, un modo per “riciclare” e integrare i colori della Forestale dopo l’accorpamento all’Arma. I nuovi prototipi saranno verde smeraldo, come quelle della Forestale, e con la scritta bianca Carabinieri su fiancate, cofano e retro. Questa la decisione secondo il decreto legislativo 177 che ha riorganizzato le forze di polizia. La scelta dei colori però non è piaciuta, tanto che il commento più “sobrio” è stato: “Sembrano le macchine della Lega Nord”.

Fabio Tonacci su Repubblica scrive che il malumore, sia per l’accorpamento che per le nuove vetture che arriveranno a partire da gennaio 2017, non è poco. Già digerire la riforma per gli agenti non è stato facile e il prototipo, le cui foto circolano in rete, ha fatto arrabbiare gli agenti dell’ex Forestale:

“Le foto si riferiscono a un prototipo: il mezzo (un’Alfa Romeo attualmente in uso alla Forestale ridipinta in un’officina dei Carabinieri a Roma) porta ancora il numero di telefono 1515 per l’emergenza ambientale e la targa con la sigla Cfs, Corpo forestale dello Stato. Un paio di settimane fa i bozzetti della nuova livrea delle macchine e la nuove divise sono stati presentati ufficialmente in una cerimonia nella quale è stato ribadito che a dirigere il Comando tutela ambientale sarà il generale di Corpo d’armata Antonio Ricciardi”.

Marco Moroni, il segretario del sindacato autonomo dei Forestali Sapaf, ha spiegato che l’accorpamento non sarà affatto motivo di risparmio:

“La ministra Marianna Madia ipotizza un risparmio di 100 milioni di euro con l’accorpamento, cifra impossibile perché solo per modificare la livrea degli elicotteri per uniformarla a quella dei Carabinieri servirebbero 4,5 milioni. Anche il servizio bilancio del Senato ha espresso dubbi. Adesso però cominciamo a capire da dove arriva il risparmio. Dal maquillage. Prendono le nostre macchine e cambiano la scritta sulle portiere. Ci sembra poco dignitoso, sia per l’Arma e la sua storia bicentenaria, sia per i forestali”.

Ora il sindacato della Forestale ha deciso di fare ricorso alla Corte europea dei diritti dell’uomo e sono migliaia i ricorsi presentati al Tar dagli agenti che non vogliono essere militarizzati:

“Giusto lunedì sono stati pubblicati i primi decreti attuativi, che dividono i 7.563 forestali così: circa settemila possono andare nei Carabinieri, un centinaio nella Polizia, una settantina nella Finanza, quattrocento nei Vigili del Fuoco e una sessantina al dicastero dell’Agricoltura. Manca ancora il decreto della Presidenza del consiglio che dovrà individuare le amministrazioni pubbliche a cui potranno fare domanda di transito chi si rifiuterà di vestire una divisa militare. “Le auto dei ‘forebinieri’ rendono perfettamente l’idea del pastrocchio di una riforma che è nata male e sicuramente finirà peggio”, dice Luca Comellini, del Partito dei Militari. “Renzi è ancora in tempo per fermare questa baggianata”.


PER SAPERNE DI PIU'