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Carabinieri si fingono preti: così hanno catturato 4 pusher

ROMA – Vestiti da preti i carabinieri si sono fatti aprire la porta con la scusa della benedizione di Pasqua e così hanno fermato quattro spacciatori in una villetta di Grottaferrata, in provincia di Roma. Uno stratagemma ideato per potersi avvicinare in sicurezza alla casa, controllata con un sistema di telesorveglianza, senza che i pusher si insospettissero. Gli agenti hanno così arrestato quattro uomini italiani, di età compresa tra i 23 e i 56 anni e residenti nella zona dei Castelli e a Ciampino, inoltre hanno sequestrato una ingente quantità di droga.

Daniela Fognani sul Messaggero scrive che un maresciallo e un brigadiere si sono travestiti da preti e con la scusa di benedire la villetta per Pasqua si sono fatti aprire la porta dagli spacciatori, che nascondevano nella casa grosse quantità di droga:

“A dare l’avvio all’operazione dei militari di Frascati sono state le segnalazioni dei residenti nel comprensorio dove si trova la villetta, in una zona alla periferia nord della cittadina, preoccupati dal via vai continuo di giovani che, presumibilmente, andavano a rifornirsi di droga.

L’impossibilità inoltre di entrare nella casa, sempre ben sorvegliata, ha rafforzato i sospetti delle forze dell’ordine. Nella casa infatti i militari hanno trovato e sequestrato un’ingente quantità di droga. Circa 400 dosi di marijuana per un peso complessivo di 2,5 chilogrammi, 2,7 chili di hashish divisi in 4 panetti, 46 dosi e oltre 200 ovuli e 120 dosi di cocaina già confezionata e pronta per lo spaccio. Tra l’occorrente utilizzato per le confezioni, come i bilancini elettronici, i militari hanno rinvenuto anche una pericolosa sostanza, scambiata in un primo momento per una sostanza da taglio, rivelatasi poi, dopo gli esami di laboratorio, un potente allucinogeno e anestetico, la Ketamina, usata anche per drogare i cavalli durante le gare. Una sostanza ritenuta «atipica» per il mercato di spaccio locale.

La scusa della Benedizione Pasquale, utilizzata dai carabinieri per entrare, ha impedito che i complici di chi monitorava le telecamere, poste su tutto il perimetro della villetta, si accorgessero in tempo dei militari. Nella casa sono stati trovati anche 2.500 euro in banconote di piccolo taglio, suddivise in diversi portafogli da donna, con adesivi che riportavano varie diciture riferite alla specificità delle droghe: ovuletti, fumo commerciale, critical, pop.

Questo permetteva agli spacciatori di tenere la contabilità dei profitti rispetto agli stupefacenti venduti. Tra le banconote rinvenute anche alcuni pezzi da 50 euro falsi. I carabinieri stanno ora ricostruendo la rete dell’organizzazione dei trafficanti di droga, attraverso la visione dei filmati reperiti dopo il sequestro dell’impianto di video-sorveglianza, installato nella villetta per monitorare gli ingressi. Gli arrestati, che devono rispondere di concorso in detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e monete falsificate, sono rinchiusi nel carcere di Velletri a disposizione dell’Autorità Giudiziaria”.