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Carla Ilenia Caiazzo non voleva più Paolo Pietropaolo e…

Carla Ilenia Caiazzo aveva una simpatia per un altro uomo e Paolo Pietropaolo, da cui aspettava una figlia, l'ha bruciata viva.

POZZUOLI – Carla Ilenia Caiazzo aveva simpatia per un altro uomo e, anche se aspettava un figlio da Paolo Pietropaolo, aveva detto al futuro papà della sua bimba che tra loro era finita. Ma lui le ha comunque dato fuoco a Pozzuoli (provincia di Napoli).

A raccontare questo retroscena, secondo quanto riporta Repubblica, è stata una zia della ragazza:

«È una brava ragazza, non meritava tutto questo ». […] «Mia nipote è una ragazza onesta. E proprio per questo gli aveva chiarito che nonostante la gravidanza il loro rapporto era finito. Lei aveva un’altra simpatia e non ne aveva fatto mistero. Ma nella sua vita ha avuto solo due storie ».

«Lui le aveva chiesto in prestito l’auto. Una richiesta banale. E proprio perché non aveva nulla da temere mia nipote aveva detto di sì. Sempre con la sua macchina lui è andato a comprare l’alcol…».[…] «Era in compagnia della mamma quando sarebbe andato a procurarsi la tanica. Dopo ha restituito l’auto a Carla. Poi…poi è successo il finimondo. Nessuno poteva pensare che stesse per esplodere una tragedia simile».

Pietropaolo ha dato fuoco alla compagna incinta al culmine di una lite, usando una bottiglia di alcol, davanti alla loro abitazione. Poi è scappato ma durante la fuga è finito contro un guardrail, sul ponte del Garigliano, nei pressi di Formia (Latina), dove i carabinieri lo hanno trovato, ancora a bordo della sua auto, in stato di choc, e condotto in caserma. In serata, dopo essere stato interrogato dal magistrato di turno della Procura della Repubblica di Cassino (Frosinone), Paolo Pietropaolo, 40 anni, è stato sottoposto a fermo di polizia giudiziaria con l’accusa di tentato omicidio.

Subito dopo l’aggressione, Carla Ilenia Caiazzo, 38 anni, avvolta dalle fiamme, è stata soccorsa da un vicino di casa che subito dopo ha chiamato il 118. L’ambulanza l’ha portata nell’ospedale di Pozzuoli da cui è stata trasferita nel Cardarelli di Napoli, in codice rosso. Carla è stata portata nel reparto di ostetricia per un parto urgente con taglio cesareo. Infine il trasferimento nel reparto grandi ustionati, dove si trova attualmente in prognosi riservata con lesioni sul 40 per cento del corpo.

La piccola, cui i parenti della donna hanno dato il nome Giulia Pia, è venuta alla luce dopo 34 settimane di gestazione: sta bene, ed è questa l’unica notizia positiva di questa tragedia avvenuta nel Napoletano. Il tutto è successo intorno alle 11,30, nelle immediate vicinanze dell’abitazione dove la coppia – lei estetista, lui, Paolo Pietropaolo, di 40 anni, precedenti per droga, appartenente a una famiglia benestante dei campi flegrei – vive. Un parco residenziale, con villette e abitazioni di pregio circondate da giardini, che si trova in via Vecchia delle Vigne, al civico 68.

Pietropaolo ha preso dell’alcol, lo ha gettato addosso alla compagna incinta e poi ha appiccato le fiamme. La donna avrebbe rischiato di morire sul posto se non fosse stato per la prontezza di riflessi di un vicino, il quale ha preso il tubo collegato al rubinetto che si usa per innaffiare le piante e ha spento le fiamme. Poi la chiamata al 118 e la corsa in ospedale. Amici e conoscenti della coppia descrivono come burrascosa la convivenza tra Carla e Paolo: litigi frequenti e altrettanto rapide riconciliazioni, con un rapporto che però negli ultimi tempi sarebbe stato minato dalla gelosia. L’imminente nascita della bimba non avrebbe migliorato la situazione. Quando Pietropaolo è stato bloccato dai carabinieri, dopo l’incidente avvenuto sul ponte del Garigliano, ha subito ammesso di essere colui che le forze dell’ordine stavano cercando.

FOTO ANSA.

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