Blitz quotidiano
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Carlo Racano culturista morto per anabolizzante avariato

FOGGIA – Carlo Racano di Foggia, culturista. Una morte assurda a soli 30 anni e un sospetto orribile: che a ucciderlo siano stati degli anabolizzanti avariati. Oltre a Racano c’è un altro culturista, un uomo di 50 anni, che la morte l’ha sfiorata. E’ rimasto una settimana in coma, sospeso tra la vita e la morte, e ora sta lentamente migliorando. Una storia inquietante quella raccontata per il Corriere della Sera da Alessandro Fulloni.

Una storia che inizia quando Carlo Racano, in vista di una gara, si inietta un anabolizzante ad una gamba. Inizia un’agonia che lo porta alla morte nel giro di una settimana. Morte avvenuta lo scorso 17 aprile dopo una settimana di coma farmacologico da cui il giovane non si è più svegliato. Scrive Fulloni:

Racano si è sentito male dopo essersi iniettato in una gamba, in vista di una gara prevista a giugno, l’anabolizzante. È morto il 17 aprile scorso dopo una settimana di coma farmacologico indotto. Dopo che tra l’altro è sopraggiunta la pesante complicazione della setticemia. Sono stati i suoi genitori a presentare una denuncia e a fare aprire l’indagine.

Quindi l’autopsia. E l’attesa per capire cosa sia davvero accaduto. Se Racano sia davvero morto per una puntura maledetta:

 L’autopsia è stata eseguita nei giorni scorsi ma bisognerà attendere gli esiti definitivi degli esami tossicologici per avere certezza, spiegano fonti investigative, sulle cause della morte. Così come bisognerà attendere ancora per conoscere la natura delle sostanze che sono state sequestrate in due palestre i cui titolari risultano indagati. A fornire il farmaco a Racano sarebbe stato l’altro cinquantenne. Sono gli stessi investigatori (che hanno sequestrato farmaci in due palestre nel foggiano frequentate da Racano) intanto a lanciare un allarme: non è escluso che sia stato immesso sul mercato illegale un lotto di medicinali pericolosi, in qualche modo avariati, che hanno provocato il malore dei due body builder. Il rischio è che altri atleti possano fare ricorso a queste sostanze, acquistate senza controlli, magari online su siti esteri, per accrescere le prestazioni fisiche. Ma rischiando seriamente la vita.

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