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Carlo Taormina condannato: “Caso Cogne, diffamò procura”

AOSTA – Carlo Taormina dovrà pagare 40mila euro come risarcimento per aver diffamato la procura di Aosta. Lo ha deciso la Corte di Cassazione, rendendo definitiva la sentenza della Corte d’Appello di Milano.

L’avvocato Carlo Taormina è stato difensore di Annamaria Franzoni nel caso Cogne. La Corte di Cassazione,  con sentenza n. 27901, ha dichiarato inammissibile il ricorso contro l’ordinanza con cui la Corte d’Appello di Brescia, il 29 settembre 2014, aveva bocciato una richiesta di revisione.

Poco dopo che Franzoni fu condannata dal gup di Aosta per l’omicidio di suo figlio Samuele, in un’intervista alla Stampa del luglio del 2004, l’avvocato Taormina aveva detto: “L’accusa, la Procura, è fatta da marescialli di paese che hanno anche falsificato le prove”.

Per il legale la propria convinzione di “condotte di falso” era dovuta, tra l’altro, alla “soppressione di numerose fotografie” e alla “scomparsa per l’intero primo grado del giudizio di omicidio di una videoregistrazione poi riemersa” in appello. Ma secondo i giudici della quinta sezione penale un conto è “un rimprovero per un’asserita cattiva conduzione delle indagini”, un altro è “l’accusa, priva di fondamento, di falsificazione delle prove”. Di qui “la manifesta irrilevanza delle nuove prove, oggetto della richiesta di revisione”.