Blitz quotidiano
powered by aruba

Carlotta Benusiglio, giallo suicidio: denunciò l’ex violento

MILANO – Quello di Carlotta Benusiglio è senza dubbio per ora uno strano giallo. Un “suicidio” che non torna quello della donna di 37 anni trovata all’alba di martedì in un parco cittadino di Milano, impiccata. La donna infatti in passato aveva più volte denunciato il ragazzo violento.

Ritrovata martedì mattina appesa con una sciarpa al ramo di un albero in piazza Napoli, è considerato a tutti gli effetti un suicidio. Sebbene alcuni particolari abbiano impedito finora alla polizia di archiviare il caso come tale, preferendo aspettare l’autopsi. Carlotta per esempio non penzolava dall’albero ma i suoi piedi toccavano terra, il che, pur non essendo straordinario, rappresenta un dato singolare soprattutto per il rapporto un po’ triste e turbolento di questa ragazza, fidanzata da un paio d’anni con un quarantenne che aveva denunciato in diverse occasioni per atti persecutori e lesioni personali.

Come scrive Paolo Colonnello su La Stampa:

L’ultima volta era stato lo scorso 28 marzo, quando al termine di un litigio furioso lui le aveva rotto il timpano con una sberla e mezzo sfasciato la casa. Passato qualche mese però, sembrava avessero fatto di nuovo pace, tanto che lunedì, il giorno prima cioè che Carlotta morisse, l’uomo aveva pranzato con lei e una sua amica e alla sera era tornato a trovarla in casa perché «avevo dimenticato delle cose». E’ stato lui stesso a raccontarlo agli investigatori del commissariato di Porta Genova che lo hanno ascoltato insieme ad altri testimoni come «persona informata sui fatti» la mattina stessa del ritrovamento della ragazza, il cui corpo è stato scoperto alle 5 e mezzo da un passante.

Il «fidanzato», inviso alla famiglia di Carlotta, è stato dunque l’ultimo ad averla vista viva il che fa di lui l’indiziato perfetto, perfino troppo, avendo anche diversi precedenti per droga e qualche problema di dipendenza. L’ultima a sentirla però, verso le 11 di sera, è stata sua madre che ha riferito di non aver notato nulla di strano o allarmante nella voce della figlia. In casa della giovane, i poliziotti hanno trovato, oltre al suo computer portatile acceso su della musica, il letto disfatto e qualche macchia di sangue. Da una confezione di ansiolitici mancavano quattro pastiglie. Tutti elementi che andranno approfonditi dall’inchiesta condotta dal pm Cristillo. Gli investigatori stanno comunque visionando i filmati raccolti dalle telecamere della zona per capire se a quell’albero cui si è impiccata Carlotta, a 50 metri dal portone di casa, ci sia arrivata da sola o accompagnata. La morte dovrebbe risalire a qualche ora prima del ritrovamento del cadavere, avvenuto alle 5,30 del mattino da un passante.