Cronaca Italia

Carmiano, dai No Tap bombe molotov contro chi lavora per il gasdotto. Ma poi sbagliano obiettivo…

Carmiano, dai No Tap bombe molotov contro chi lavora per il gasdotto

Carmiano, dai No Tap bombe molotov contro chi lavora per il gasdotto (foto Ansa)

NOVOLI – In Salento la protesta No Tap passa alle bombe molotov contro chi sta lavorando a favore del gasdotto. Quelli che secondo i manifestanti sono considerati alla stregua di “fiancheggiatori” del corridoio che faciliterà il trasporto di gas dall’Europa dell’Est. A un prezzo ai loro occhi troppo grave: l’espianto degli ulivi della zona. Una bottiglia incendiaria è stata lanciata da ignoti la notte scorsa all’interno della recinzione dell’azienda Mello, a Carmiano (Lecce), una delle imprese di cui si sta servendo Tap nella fase preliminare di avvio dei lavori di realizzazione del gasdotto. La molotov ha causato l’incendio di alcuni pali in legno.

Ma gli attivisti hanno anche sbagliato obiettivo in un’altra azione parallela: la scritta “Mello srl infami come Tap, devastano il territorio”, fatta con vernice spray, è comparsa sulla recinzione esterna del cantiere della ditta Mello che si sta occupando dei lavori di manutenzione delle antiche mura d’ingresso della città. L’azienda in questione si occupa di lavori pubblici e fa capo a Vincenzo Mello e non ha alcun rapporto con Tap. Contro un’azienda omonima, la ‘Mello’ di Lucio Mello che si occupa di tutela e cura del paesaggio, e che sta collaborando con Tap ai lavori preliminari di approdo del gasdotto, la notte scorsa è stata lanciata una molotov all’interno della recinzione dell’azienda che ha distrutto alcuni pali in legno.

L’impresa, specializzata nella cura e manutenzione del paesaggio, si trova sulla strada provinciale per Novoli, ed è di proprietà di Lucio Mello. Sono intervenuti vigili del fuoco e carabinieri che non escludono si tratti di un gesto riconducibile alla lotta in atto in Salento contro la realizzazione del gasdotto. I camion dell’azienda, la notte tra lunedì e martedì scorsi, erano stati scortati dalle forze di polizia durante il trasporto degli ultimi 11 ulivi, degli oltre 200 eradicati, dalla sede dell’istituto di vigilanza ‘Alma Roma’ al centro di stoccaggio di Masseria del Capitano. Qui Tap sta realizzando un grande tendone di copertura per gli alberi che dovranno essere poi reimpiantanti in un secondo momento. Il transito dei mezzi era stato impedito da oltre cento manifestanti No Tap.

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