Blitz quotidiano
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Carta d’identità in bianco, boom di furti. E i terroristi…

ROMA – Carta d’identità in bianco, boom di furti. E i terroristi… I più interessati alla sopravvivenza e alla circolazione delle vecchie carte d’identità sono i delinquenti che continuano ad alimentare, nell’attesa che la carta d’identità elettronica esca dalla virtualità degli annunci e delle sperimentazioni, un fiorente mercato nero. Le rubano in bianco, falsificatori esperti le lavorano per rivenderle al miglior offerente con timbro e punzonatura tarocchi ma di mirabile fattura.

Va da sé che quella elettronica oltre ad essere più pratica, con informazioni utili a più necessità, non deteriorabile, soprattutto non si può clonare: la nuova Carta d’identità elettronica ha le impronte digitali annesse, l’opzione per indicare se si vuole essere donatori di organi. E tutto sarà archiviato in un microchip. Il sito Tom’s Hardware ha fatto invece il punto sul boom del commercio illegale.

Gli ultimi furti? 1300 in un solo colpo a Nocera Inferiore il 26 maggio scorso, 500 a Foggia l’8 maggio, 970 ad Albano il 25 marzo, 1000 a Campobasso a dicembre 2015, per citare soltanto i casi riportati di recente dai giornali. Sarebbe interessante avere le cifre ufficiali, ma il Ministero dell’Interno, più volte sollecitato da Tom’s Hardware, non ha mai risposto alle mail (l’ultima l’abbiamo inviata il 23 maggio). Possiamo dunque soltanto ipotizzare che si tratti di un fenomeno diffuso. Le vecchie carte di identità rubate finiscono nelle mani della criminalità.

L’anno scorso il prezzo per una carta di identità rubata era di 13 euro nel primo passaggio, poi va a salire come accade in tutte le attività di ricettazione. Alcune carte d’identità rubate in Puglia, Campania e Lazio sono state trovate in pos di cittadini non europei fermati in Germania, Irlanda, Grecia, Belgio e Italia. La Polizia ha accertato l’ingresso, con quei documenti, di cittadini siriani, albanesi, palestinesi, iraniani ed afghani. (Pino Bruno, Tom’s Hardware)

Carta d’identità elettronica: 18 anni di sperimentazioni. Il governo ha in mente un provvedimento che intende sbloccare un progetto partito quasi venti anni fa, nel lontano 1997 ma mai decollato. A gennaio scorso il governo Renzi ha deciso di accelerare, facendo piazza pulita delle ormai vecchie sperimentazioni. Si riparte dai Comuni che hanno fatto da ‘pilota’ nelle passate edizioni dell’operazione (sarebbero state distribuite circa 4 milioni di carte elettroniche da parte di 150 municipi).