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Casamassima, vietato bere l’acqua: rotta una condotta

BARI – A Casamassima, comune di 20 mila anime alle porte di Bari, è vietato bere l’acqua del rubinetto. Una settimana fa il sindaco Vito Cessa ha emesso ordinanza che vieta il consumo dell’acqua corrente perché contaminata a causa della rottura di una condotta. Non si può più bere, né mondare le verdure o peggio lavarsi i denti, al massimo “lavarsi le mani” con l’avvertenza di “asciugarle benissimo”. Alla scuola elementare Rodari lo hanno scritto su tutti i muri dei bagni con cartoncini colorati per mettere in guardia i bambini e rassicurare le mamme che avevano chiesto la sospensione del servizio mensa.

Il problema riguarda la rottura di una condotta Aqp, l’Acquedotto pugliese, nella quale si è riversato del terriccio. A causa dell’infiltrazione, nell’acqua (non più) potabile sono arrivati microrganismi patogeni tra cui escherichiacoli, pseudomonas aeruginosa, clostridium perfringens. Centinaia di cittadini sono finiti all’ospedale accusando vomito e problemi gastrointestinali.

All’inizio, rassicura il sindaco, “mi è stato chiesto di allertare i residenti di due strade” soltanto, ma il primo cittadino ha preferito essere prudente, allertando l’intero paese. “Abbiamo affisso manifesti, fatto girare i vigili porta a porta, riferito delle limitazioni col megafono: quello che ci ha preoccupati è l’assenza di informazioni chiare”.

Anche la Procura è stata informata dell’emergenza, in attesa dei risultati degli ultimi campionamenti, effettuati il 9 maggio. Intanto i cittadini fanno la fila con le taniche alle sei autobotti distribuite in paese. Per i casi più gravi, polizia municipale e protezione civile portano le sacche di acqua da 5 litri, messe a disposizione della cittadinanza, direttamente a casa di chi è impossibilitato a muoversi, anziani o persone costrette a letto dall’intossicazione.


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