Blitz quotidiano
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Casapound, corteo a Roma: anche antifascisti in piazza

ROMA – “Difendere l’Italia con lo spirito degli eroi del Piave”. Questo il manifesto con cui gli esponenti di Casapound hanno dato il via al corteo del 21 maggio a Roma partito da piazza Vittorio. Il corteo è stato organizzato in memoria dell’ideologo francese Dominique Venner e le strade in cui passa sono state blindate dalle forze dell’ordine e chiuse al traffico.

Ad attendere Casapound però c’erano la mattina di sabato a Roma anche gli antifascisti, che si sono radunati in piazza dell’Esquilino. Tra loro anche Maurizio Landini, leader della Fiom, che ha criticato l’autorizzazione rilasciata a Casapound: “Credo che manifestazioni che richiamano il fascismo non vadano autorizzate, in un’Europa che sta rimettendo muri”.

Corteo Casapound.  In testa anche lo striscione “L’Europa s’insurge contro la fatalitè” e le bandiere di Italia, Francia, Spagna e del movimento greco Alba Dorata. Tutta la zona e’ blindata dalle forze dell’ordine e chiusa al traffico. Gianluca Iannone, presidente di CpI, ha dichiarato:

“Faremo una manifestazione senza tensioni e allarmi sociali. Noi siamo una comunità pacifica ma è chiaro che se attaccati rispondiamo”.

In piazza anche il candidato sindaco del movimento Simone Di Stefano. Urla dai palazzi di via Merulana “Maledetti fascisti” al passaggio del corteo di Casapound diretto a Colle Oppio. I manifestanti hanno acceso fumogeni tricolore e intonato cori come “Siamo noi, siamo noi scudo e spada dell’Italia siamo noi”.

Antifascisti contro Casapound. Si sono radunati a Piazza dell’Esquilino, a Roma, i partecipanti al presidio organizzato dai gruppi di area antifascista per protestare contro il corteo di Casapound, che oggi sfilerà per le vie della Capitale. La piazza è presidiata dalle forze dell’ordine che hanno chiuso al traffico gli accessi a via Cavour con le camionette e i blindati. Transennate con mezzi dotati di grate di contenimento le strade che costeggiano la basilica di Santa Maria Maggiore.  Anche le vie limitrofe che si affacciano sulla piazza sono vigilate dalle camionette di polizia e carabinieri, presenti con decine di uomini.

Sulla piazza sono stati esposti due grandi striscioni: ‘Contro ogni fascismo io non dimentico’, in ricordo del decennale della morte di Renato Biagetti, il giovane di sinistra ucciso a Focene dopo un concerto reggae, e, su sfondo rosso, ‘Roma Libera, no ai fascisti vecchi e nuovi’.

A partecipare al presidio perlopiù giovani, ma si vedono anche bandiere dei Cobas, delle associazioni partigiane e le felpe rosse della Fiom. Un cartello recita: ‘Derattizziamo Roma’, un altro recita: ‘Unici stranieri gli sbirri nei quartieri – Roma meticcia antifascista, necessaria’. Infine, su una locandina si legge: ‘Casapound not welcome’.

Landini, no ai cortei fascisti. “Noi siamo una Repubblica democratica fondata sul lavoro e antifascista e penso che questi valori vadano difesi. Credo che manifestazioni che richiamano il fascismo non vadano autorizzate, in un’Europa che sta rimettendo muri”. Così il leader della Fiom, Maurizio Landini, in Piazza dell’Esquilino a Roma, dove si sono radunati gli antifascisti per protestare contro il corteo di Casapound.

“Quando ci sono problemi concreti – ha aggiunto – vanno affrontati facendo vivere i valori della nostra Costituzione. L’Europa ha combattuto nazismo e fascismo e questo non si può sottovalutare. La manifestazione di Casapound non andava autorizzata: il diritto di manifestare nasce proprio perché è stato abbattuto il fascismo. La sua apologia è vietata. Oggi inneggiare al fascismo è un reato – ha concluso Landini – e chi consente le manifestazioni dovrebbe saperlo e ragionare su chi le chiede”.