Blitz quotidiano
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Caserta, bimbo di 11 anni porta coltello in classe

CASERTA – Caserta, bimbo di 11 anni porta coltello in classe. E’ entrato in classe con un coltellino. Tanto è bastato a seminare il panico in una scuola elementare di Caserta visto che l’autore della “bravata” è un bambino di appena 11 anni. Da chiarire cosa sia accaduto esattamente in classe. Sta di fatto che il coltello è stato visto da una compagna di classe del piccolo che si è spaventata ed ha detto tutto alla maestra. 

Secondo quanto riporta sul Mattino Nicola Rosselli il bimbo avrebbe minacciato, non si sa se seriamente o per gioco, una compagna di scuola. Da qui l’allarme, come spiega Il Mattino:

Un ragazzino di undici anni, che frequenta la terza elementare, avrebbe portato un coltellino in classe facendo scoppiare il putiferio. Il piccolo avrebbe (il condizionale è d’obbligo) anche minacciato, tra il serio e il faceto, una bambina compagna di classe. Secondo un’altra versione lo avrebbe semplicemente mostrato alla piccola di otto anni, che si sarebbe spaventata.

Sull’episodio i carabinieri del reparto territoriale di Aversa che, coordinati dal colonnello Vittorio Carrara, conducono le indagini, mantengono il più stretto riserbo in considerazione dell’età dei bambini coinvolti e, sebbene abbiano, comunque, fatto una segnalazione al tribunale dei minori di Napoli, ritengono che debba essere l’istituzione scolastica ad adottare i provvedimenti che riterrà opportuni, non potendo fare assolutamente nulla se non, al massimo, allertare i servizi sociali del Comune di Aversa per avviare tutte le verifiche del caso anche sulle condizioni familiari.

La situazione ovviamente ha avuto degli strascichi. I genitori, preoccupati, si sono rivolti alla dirigente scolastica. Ma anche qui le versioni su quanto accaduto sono divergenti:

Piuttosto che recarsi nella sede che ospita la scuola media, le madri in questione avrebbero però chiesto l’intervento dei carabinieri che sarebbero giunti sul posto e avrebbero sequestrato un coltellino, un accendino e delle sigarette contenute nello zainetto del bambino in questione.

Di tutt’altro parere la versione dell’istituzione scolastica. La dirigente d’istituto, attraverso la sua collaboratrice Carmela D’Angelo, fa sapere che il bambino avrebbe portato nello zainetto un cavatappi senza mai metterlo fuori.