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Cassazione: concorso di colpa per passeggero senza cintura

Se, come spiega il sito laleggepertutti.it, alla luce dei danni riportati e dalla dinamica del sinistro, l’assicurazione (o, in caso di contenzioso, il giudice) può desumere che la vittima non indossava le cinture di sicurezza all’atto dello scontro tra veicoli, il risarcimento del danno viene ridotto in misura percentuale (nel caso di specie è stato riconosciuto, al terzo trasportato, privo delle protezioni, il 30% di colpa).

ROMA – La sentenza è della Cassazione: scatta il concorso di colpa nei confronti del passeggero che, trasportato in una macchina, non indossa le cinture di sicurezza al momento dell’incidente.

Se, come spiega il sito laleggepertutti.it, alla luce dei danni riportati e dalla dinamica del sinistro, l’assicurazione (o, in caso di contenzioso, il giudice) può desumere che la vittima non indossava le cinture di sicurezza all’atto dello scontro tra veicoli, il risarcimento del danno viene ridotto in misura percentuale (nel caso di specie è stato riconosciuto, al terzo trasportato, privo delle protezioni, il 30% di colpa).

In casi simili, la dinamica del sinistro viene ricostruita a posteriori tramite esperti periti, in grado di definire, sulla base delle lesioni riportate dal passeggero, se questi avesse allacciato o meno le cinture di sicurezza. Si tratta di ricostruzioni, ovviamente, che potrebbero essere disattese da eventuali prove contrarie fornite dall’infortunato. Se, tuttavia, la controprova è di tipo testimoniale essa sarebbe soggette al vaglio del giudice, il quale, secondo il suo “prudente apprezzamento” potrebbe ritenerla poco attendibile. Risultato: difficile scappare alla propria fetta di responsabilità.  Il sito laleggepertutti.it ha anche pubblicato la sentenza integrale della Cassazione. Questo il link per leggere il testo integrale.


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