Cronaca Italia

Castelnuovo Rangone, due uomini in coma dopo aver sniffato il “respiro del diavolo”

Castelnuovo Rangone, due uomini in coma dopo aver sniffato il "respiro del diavolo"
Castelnuovo Rangone, due uomini in coma dopo aver sniffato il "respiro del diavolo"

Castelnuovo Rangone, due uomini in coma dopo aver sniffato il “respiro del diavolo”

MODENA – Hanno sniffato la scopolamina, detta anche la “respiro del diavolo“, durante una festa privata tra amici e sono entrati in coma. L’episodio arriva da Castelnuovo Rangone, in provincia di Modena, dove due uomini di 30 anni sono stati ricoverati all’ospedale di Baggiorava in gravi condizioni. Ricoverato anche un terzo amico dopo un malore, ma non sarebbe grave.

La scopolamina, chiamata ‘respiro del diavolo’, è conosciuta anche come ioscina ed è un farmaco alcaloide allucinogeno ottenuto da una pianta. In dosi minime si trova all’interno di alcuni medicinali, ma se sniffata in quantità superiore può portare anche alla morte. Valentina Beltrame sul quotidiano Il Resto del Carlino scrive che i tre uomini hanno accusato un malore dopo aver sniffato la droga e sono arrivati in ospedale a Baggiorava, vicino Modena, dove il più lucido è riuscito a spiegare cosa avevano assuntomentre gli altri erano già in stato di incoscienza:

“Non è chiaro se i malori gravi siano stati dovuti anche all’assunzione di altre sostanze o alcol, insomma non si sa se abbiano assunto un mix micidiale o solo la scopolamina. E per ora non è dato sapere neanche dove abbiano reperito la sostanza, nota anche come ‘droga dello stupro’: la polizia, che ha ricevuto subito la segnalazione dei medici, sta studiando le cosiddette tabelle degli stupefacenti per capire se la scopolamina possa essere considerata a tutti gli effetti una droga. In caso contrario, sarà difficile individuare un reato da perseguire. I ragazzi potrebbero averla comperata benissimo su internet.

Non appena il posto di polizia dell’ospedale ha ricevuto la segnalazione, è scattata un’indagine che si preannuncia già difficile. La polizia sentirà tutti i partecipanti alla cena. Saranno interrogati ad uno ad uno con l’obiettivo di scoprire da dove venga questa ‘roba’. Fondamentale in questo senso sarà la testimonianza del ragazzo ricoverato in condizioni meno gravi, l’unico che è riuscito a parlare coi medici e a metterli sulla strada giusta verso una possibile cura: gli altri due, per il momento, sono infatti in coma e quindi impossibilitati a parlare. I medici non hanno escluso danni cerebrali”.

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