Blitz quotidiano
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Castiglioncello dice no alle bici sulla passeggiata: la raccolta firme dei pedoni

LIVORNO – Una raccolta firme contro l’uso delle biciclette sulla passeggiata di Castiglioncello, comune in provincia di Livorno. Sempre più bici invadono il tratto pedonale, tanto che un cartello di protesta è apparso sul litorale: “Pista ciclabile. Divieto di transito ai pedoni”. Una situazione che ha causato non pochi disagi, con l’asre alla qualità urbana Piero Nocchi che ha annunciato che non è possibile mettere barriere per vietare l’ingresso alle bici, ma che il Comune vigilerà.

Alessandra Bernardeschi sul quotidiano Il Tirreno scrive che i pedoni sono sul piede di guerra per l’alto tasso di bici che frequentano la passeggiata che da Caletta porta fino a Punta Righini, che viene utilizzata anche come pista ciclabile. L’asre Nocchi ha promesso controlli dopo le numerose segnalazioni:

“È vero, anche io, a passeggio sul lungomare, mi sono dovuto mettere di lato per far passare alcuni ciclisti. Dopo le numerose segnalazioni che ci sono giunte, sopratutto nel periodo estivo, ho chiesto alla Polizia municipale di incentivare i controlli. Il tratto più critico è quello tra Caletta e Punta Righini. Beninteso è comprensibile che la passeggiata possa essere utilizzata da bambini piccoli, accompagnati dai genitori, che iniziano a sperimentare l’uso della bicicletta. Ma la passeggiata a mare è destinata solo ai pedoni ed è vietata ai ciclisti”.

A far infuriare i pedoni sarebbe il comportamento dei ciclisti, che chiedono spazio a suon di campanello e li fanno scansare, creando pericoli soprattutto per bimbi e per gli anziani:

“Difficile trovare una soluzione definitiva e dunque bisogna fare appello al senso civico e al Codice della strada: «Non c’è dubbio – dice Nocchi – che chiederò alla Polizia municipale di effettuare altri controlli. Azioni mirate, nei giorni di bel tempo, quando la passeggiata si riempie di persone e quindi soprattutto di sabato. I cartelli di divieto ci sono ma, evidentemente non vengono rispettati»”.

Bloccare il passaggio alle biciclette però non è possibile, perché creare delle barriere sarebbe di intralcio a persone con scarsa mobilità, come i disabili, o a genitori con bimbi in passeggino:

“Quindi bisogna appellarsi al rispetti del Codice della Strada e al buonsenso dei cittadini. C’è un fatto che però stride. Nel comune di Rosignano Marittimo sono state realizzati, negli anni, chilometri di piste ciclabile (lungo la via Aurelia tra Rosignano Solvay e Vada, nella zona delle Morelline, in via Forlì e così via) al momento poco utilizzabili. Ma quei tre chilometri di passeggiata pedonale lungo il mare di Castiglioncello, nonostante i divieti, risultano appetibili ai ciclisti. «Andremo a costruire altre piste ciclabili dice Nocchi – una serie di percorsi in rete che potranno essere utilizzabili da tutti. Perché l’obiettivo è comunque quello di puntare sulla mobilità sostenibile. Ma il lungomare è un passaggio pedonale. E così deve rimanere»”.


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