Cronaca Italia

Cattolica, bimba di 5 anni muore in ospedale: aveva la peritonite, aperta inchiesta

Cattolica, bimba di 5 anni muore in ospedale: aveva la peritonite, aperta inchiesta

Cattolica, bimba di 5 anni muore in ospedale: aveva la peritonite, aperta inchiesta

RIMINI – Una bimba di 5 anni è morta in ospedale a Cattolica giovedì 20 luglio e ora la Procura di Rimini ha aperto un fascicolo sul caso. La piccola Teresa infatti aveva una peritonite che non è stata diagnosticata fino a quando la bimba non è deceduta. Ora la Procura ha disposto una nuova autopsia sul corpicino per poter

La Procura e la squadra mobile, che hanno avviato un’indagine per omicidio colposo – al momento senza iscritti nel registri degli indagati – hanno affidato al consulente tecnico d’ufficio, una serie di quesiti che serviranno a stabilire non solo le cause della morte, ma anche eventuali responsabilità in chi l’ha vista ma non l’ha curata adeguatamente. La bimba infatti stava male già due giorni prima del decesso, accusando vomito, febbre, nausea e dolori addominali. Sintomi compatibili con appendicite e peritonite.

La sera del 18 luglio i genitori hanno fatto ricorso alle cure dei sanitari a Cattolica perché la bimba presentava alcuni sintomi preoccupanti oltre alla febbre. Al presidio medico, in una visita durata poco più di mezzora, era arrivata con dolori addominali e il personale medico l’aveva mandata a casa predisponendo per l’indomani alcune analisi. Dai test era emerso che la piccola Teresa aveva un’infezione e quindi le erano stati prescritti degli antibiotici.

Il 19 luglio sembrava stare meglio, ma il 20 luglio, giovedì scorso, dopo essersi alzata per andare in bagno è svenuta nelle braccia della mamma. La corsa in ospedale a Rimini è risultata quindi inutile. Sul corpo della bimba è stato effettuato un primo esame autoptico su iniziativa della stessa Asl. Esame sospeso nel momento in cui sono emersi i segni di una possibile peritonite. È partita così la segnalazione alla Procura di Rimini che ha aperto un fascicolo d’indagine, conferendo il mandato per l’autopsia alla dottoressa Donatella Fedeli per la conferma.

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