Blitz quotidiano
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Cecilia Iubei ibernata, Alessandra Mussolini contro il figlio: “Solo business”

ROMA – Battibecco a Mattino 5 tra Alessandra Mussolini e Fabrizio Baldi, il figlio di Cecilia Iubei, la donna di Viterbo di 86 anni che, qualche mese fa, si è fatta ibernare in Russia.

Ospite del programma condotto da Francesco Vecchi, il figlio della donna ha provato a spiegare la motivazione del gesto della madre. In collegamento Alessandra Mussolini lo ha duramente attaccato:

“Dica la verità, dopo 100 anni, dal momento del congelamento, loro caricano sui nipoti dei nipoti un carico… guarda che c’ho la mia bisnonna congelata e la dobbiamo tenere, è una cosa di una gravità allucinante. Prima di tutto perché costa da una parte 200mila euro e dall’altra 40mila euro? Uno è meno congelato dell’altro?”.

 

LA DONNA IBERNATA – Cecilia Iubei è ibernata nei laboratori della KrioRus, in Russia, dal 7 aprile di quest’anno, meno di un mese dopo la sua morte a 86 anni. Il corpo della donna, nata e vissuta sempre nella provincia di Viterbo, viene conservato a 196 gradi sotto zero nell’attesa di un futuro nel quale “la scienza medica ci permetta di riportarla nuovamente in vita”, racconta la nuora in un blog a carattere scientifico.

Originaria di Capranica, nel 2006 Cecilia Iubei subisce un ictus che la costringe per dieci anni quasi sempre a letto, fino al decesso nel marzo 2016. Fabrizio Baldi, il figlio della donna, e gli altri parenti decidono di rivolgersi a una società di crioterapia. “Fabrizio ha le idee molto chiare su come comportarsi se i suoi dovessero morire – racconta la moglie rievocando la vicenda -. Lo vogliono loro, lo vuole lui”.

Dopo la morte dell’anziana i parenti si rivolgono anche alla Crionic Istitute, società americana che si occupa di ibernazione, “loro ci diedero qualche buon consiglio, ad esempio di mettere la testa immersa nel ghiaccio prima possibile. Però ci dissero chiaramente che c’era un costo importante da sostenere, mi pare 70.000 dollari, e subito”.

Decisiva, secondo il racconto della nuora, l’idea di un addetto dell’obitorio di conservare il cadavere della donna in una cella frigorifera. Alla fine Fabrizio Baldi e la moglie arrivano alla KrioRus, che per circa 40 mila dollari congela il corpo di Cecilia Iubei, trasportato attraverso la ‘Polistena human criopreservation’, un’azienda specializzata calabrese. Sul sito della società russa è indicato anche un altro italiano, ibernato dal settembre 2013, “il nostro primo cryopatient dall’Italia”, del quale non compare però il nome.