Blitz quotidiano
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Chi li ha visti? 34mila scomparsi, 8mila italiani

ROMA – Oltre 30mila le persone scomparse in Italia, di queste “solo” 8mila sono italiane. E aumentano: sì perché sono soprattutto stranieri, magari arrivati irregolarmente nel nostro Paese e quindi interessati a far perdere le proprie tracce per raggiungere altre mete. E sono tanti anche i bambini, i minori non accompagnati che sbarcano ogni giorno sulle nostre coste e che per legge vengono accolti nei centri per i minori. E’ da qui che scappano. Sono i dati diffusi dal Commissario per le persone scomparse che mercoledì ha presentato una relazione al ministero dell’Interno.

Secondo questi dati risultano in deciso aumento le persone scomparse in Italia: al 31 dicembre 2015 sono 34.562 (il monitoraggio parte dal 1974), ben 5.328 in più rispetto al 31 dicembre del 2014. La maggior parte sono stranieri (25.857 contro gli 8.705 italiani) e minorenni (21.240, di cui 19.328 stranieri). I dati emergono dall’ultima relazione semestrale del Commissario straordinario del Governo per le persone scomparse, presentata al Viminale dal sottosegretario all’Interno, Domenico Manzione e dal commissario straordinario, prefetto Vittorio Piscitelli.

La relazione segnala anche un aumento delle denunce di scomparsa (passate da 149.036 a 166.280 tra il 2014 ed il 2015) e delle persone rintracciate (131.718, 11.916 in più rispetto al 2014).

La principale motivazione della scomparsa è l’allontanamento volontario, che riguarda in particolare i minori stranieri dai centri di accoglienza. Il Lazio è la regione dove si registra il maggior numero di scomparsi (7.089), seguita dalla Sicilia (6.362) e dalla Lombardia (3.562).