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Chiara Insidioso Monda andrà in ospizio. E il padre…

ROMA – Chiara Insidioso Monda, la ragazza picchiata e ridotta in fin di vita a Roma dall’ex fidanzato Maurizio Falcioni, finirà in un ospizio per anziani. Nella clinica dove oggi la ragazza è ricoverata arriverà il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il ministro della Salute Beatrice Lorenzin. Il  padre di Chiara, Maurizio, contrariamente a quanto trapelato in un primo momento, ha incontrato il ministro Lorenzin. Scrive l’agenzia Ansa:

“Ci sentiamo abbandonati. Di storie come la nostra si parla solo in occasione dei convegni, poi ci dimenticano del tutto quando si tratta di aiutarci ad affrontare la quotidiana”. Così Maurizio Insidioso, papà di Chiara, la ragazza ridotta disabile a vita dalle botte del fidanzato tre anni fa, e incontrata oggi dal ministro della Salute Beatrice Lorenzin, durante una visita alla Fondazione Santa Lucia dove la giovane è ricoverata. Per dare una casa e una vita dignitosa a Chiara è stata lanciato online, sulla piattaforma Change.org, un appello. Massacrata di botte dal fidanzato Maurizio Falcioni il 4 febbraio 2014 e da allora in stato vegetativo a causa delle gravi lesioni cerebrali. Un dramma che il ministro ha voluto per la prima volta conoscere di persona soffermandosi alcuni minuti a parlare col padre che le ha esternato la “paura per il futuro”.

“Avremmo aspettato – ha spiegato Maurizio Insidioso – un sostegno da parte di qualcuno per poter portare Chiara a casa, dove secondo i medici potrebbe avere le cure migliori. Ma da noi non entra neanche la carrozzella in ascensore”. Al momento delle dimissioni la ragazza verrà quindi portata in una casa di cura a Cinecittà, “dove però non potrà usufruire di terapie di riabilitazione di livello elevato che le servirebbero per continuare a fare progressi o non perdere quelli acquisiti”. Il futuro delle persone che escono da centri di riabilitazione altamente specializzati è “un dramma da risolvere” per Lorenzin. “Quando i pazienti escono da luogo come questo dovrebbe essere inseriti in strutture a media intensità. Questo è quanto prevede il Patto per la Salute”, ha detto intervenendo a margine della visita al Santa Lucia, in occasione dell’inaugurazione ufficiale del nuovo logo dell’Irccs. La riabilitazione “deve diventare uno dei fattori su cui l’Italia investe”..

Spiega Raffaella Troili sul Messaggero:

Perché oggi il presidente Sergio Mattarella, il ministro Lorenzin, rappresentanti della Regione al seguito visiteranno la Fondazione Santa Lucia, la clinica dove Chiara Insidioso, massacrata due anni fa dal compagno è arrivata in coma vegetativo e grazie ai medici ha fatto lenti ma importanti passi avanti. E’ probabile che il presidente nemmeno sappia che la giovane è ricoverata lì e neppure del suo trasferimento imminente ma papà Maurizio – niente di personale – non se la sente di partecipare all’incontro.

«Ho parlato ovunque e con chiunque, alla Camera dei Deputati, con la Boldrini, cardinali, vescovi, vice prefetto, vice presidente della Regione. Sono stanco di dire sempre le stesse cose. Mi hanno detto ”lei è invitato con Chiara in prima fila, il Quirinale lo sa”, ma io non scendo, lei non è una paziente che può stare ferma un’ora, dopo un po’ inizia a contorcersi per i dolori e le fitte. Se vogliono vengono su loro».

Interpellanze parlamentari, convegni, promesse. «Tanti ”siamo solidali”, e basta. Se Chiara è un caso unico per la sua gravità, dovevano prendere un provvedimento unico. Qui hanno fatto tanto, la riabilitazione che di norma dura 6 mesi si è protratta per 13, ma lo Stato l’ha abbandonata. Me ne vado nell’ospizio a testa alta, ma conto di portarla fuori dall’Italia».