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Cibo caduto in terra? Puoi mangiarlo solo se…

Se il cibo che avete in mano cade in terra potete mangiarlo ugualmente senza rischi per la salute? La regola dei 5 secondi dice che...

ROMA – Si può mangiare il cibo caduto in terra? Secondo la regola dei 5 secondi la risposta è sì, ma con le dovute attenzioni. Un nuovo studio sostiene che se un biscotto o un frutto cade in terra e lo raccogliete entro 5 secondi potete mangiarlo senza rischiare malattie. La regola però non vale per tutte le superfici: il pavimento di casa, infatti, è diverso da un tappeto o dalle strade che percorriamo fuori casa. Il limite poi scende a 3 secondi se il terreno su cui il cibo cade è umido.

A spiegare le regole poste da un nuovo studio su dopo quanto tempo in terra un cibo è ancora mangiabile senza rischi è Il Messaggero, che scrive.

“Secondo uno studio infatti la regola dei “5 secondi” sarebbe valida e dimostrata. Molto però dipende dal tipo di terreno sul quale va a poggiarsi. Il pavimento è differente dai tappeti e dalle strade all’esterno di casa. Ma l’importante è raccogliere il cibo in pochi secondi e, nel caso il terreno fosse umido, entro 3 secondi. Superando questa soglia si rischia di raccogliere fino a 10 volte di più il numero dei batteri. L’umidità infatti attira la salmonella, l’E-Coli e la listeria”.

Solo qualche mese fa il sito Huffington Post in un articolo di Andrea de Cesco spiegava che la regola è stata sdoganata, ma non sempre è valida:

“Nel 2007 fu la volta del test di Paul Dawson, professore in scienza alimentare alla Clemson University nella Carolina del Sud. Lo scienziato rivelò che il livello di sporcizia del suolo è più importante del tempo in cui il cibo è rimasto a terra. In una seconda parte dell’esperimento Dawson lasciò cadere a terra del pane e della mortadella e concluse che il cibo viene contagiato maggiormente se casca su un tappeto contaminato con la salmonella piuttosto che su un pavimento in legno o piastrellato: nel primo caso viene trasferito solo l’1 per cento dei batteri, nel secondo fino al 70 per cento. Da un altro studio condotto dalla Aston University emerse inoltre che il cibo viene contaminato non appena tocca il suolo (sopratutto nel caso di una superficie liscia), ma che il numero di batteri che raggiunge la pietanza può crescere di 10 volte a seconda che la stessa rimanga a terra 3 o 30 secondi.

A detta di Dawson la “regola dei 5 secondi” è in assoluto falsa, perché in ogni caso quando tocca il suolo il cibo viene a contatto con dei batteri che -anche se in piccola quantità- possono farti stare male. Mangiare cibo caduto a terra è particolarmente sconsigliato soprattutto per i bambini e per gli anziani, perché i loro sistemi immunitari potrebbero essere troppo deboli per affrontare i germi. Se il terreno è sudicio, a prescindere dal materiale di cui è fatto è meglio non osare. In generale però mangiare cibo caduto per terra non è una tragedia”.

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