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Cilento, a scuola addio merendine: solo pane e olio per i bambini

SALERNO – Niente più merendine a scuola: nel Cilento a metà mattina i bambini mangiano pane e olio. Mentre infuria la polemica sulla possibilità, per gli scolari, di rinunciare al pranzo in mensa e portarsi il pasto da casa senza essere emarginati, in Cilento si sono organizzati all’insegna della salute. Del resto è proprio qui, in questa zona della Campania, che si concentra il più alto numero di centenari, tanto che la dieta del posto è stata oggetto di studi a livello internazionale.

Pane e, soprattutto, olio di oliva fanno sicuramente parte di questa dieta. E così, ci informa Marianna Vallone sul Giornale del Cilento, nelle scuole del golfo di Policastro sostituisce la merenda a scuola.

La pratica  stata introdotta nel 2007 in diversi istituti del territorio a sud della Campania dalla dirigente Maria De Biase, che fino ad allora aveva insegnato nell’hinterland napoletano.

In Cilento ha deciso non di dichiarare guerra alle merendine confezionate, ma di farlo senza rinunciare al gusto e alla tradizione. Così prima nell’istituto comprensivo Teodoro Gaza di San Giovanni a Piro, poi in quello di Santa Marina, e da qui in tutte le piccole scuole sparse nel territorio che fanno capo ai due istituti ha preso piede la sana abitudine.

Quelle scuole sono in tutto e per tutto all’insegna del rispetto dell’ambiente: sono istituti a rifiuti zero, con orti sinergici e biologici tradizionali, come ha raccontato la stessa preside al Corriere della Sera:

“Per ora ci facciamo regalare le arance e i mandarini e facciamo le spremute a scuola. Il ciambellone a scuola, il pane e olio sono elementi di convivialità rispetto alle singole merendine imbustate. E vogliamo parlare di una brocca di succo d’arancia?”.