Cronaca Italia

Cinghiali a Genova: reti metalliche ed elettrificate per fermarli

Cinghiali a Genova: reti metalliche ed elettrificate per fermarli

Cinghiali a Genova: reti metalliche ed elettrificate per fermarli (Foto Ansa)

GENOVA – Genova si mobilita contro i cinghiali: reti di protezione metalliche ed elettrificate nei punti di passaggio degli animali selvatici, monitoraggio dei rifiuti, un numero verde regionale per segnalare la presenza di cinghiali in città e sanzioni a chi darà da mangiare agli ungulati. È questa la ricetta che Regione e Comune adotteranno per fronteggiare l’emergenza, grazie ad un protocollo d’intesa che verrà firmato dai due Enti per contenere il numero dei cinghiali in zone ad alta intensità abitativa. Il protocollo definisce i compiti di Regione e Comune.

Soddisfatto l’assessore regionale alla caccia, Stefano Mai: “Era da tempo che aspettavamo questo passo da parte del Comune. Avremo finalmente autonomia di intervento sul territorio e il Comune ha superato il vincolo del divieto dell’utilizzo di metodi cruenti”. Ma il Comune replica: “Il protocollo d’intesa non garantisce agli agenti della Regione la libertà di sparare ai cinghiali. Si potranno uccidere gli ungulati solo quando è necessario per motivi di sicurezza pubblica”.

“Il fenomeno della presenza di cinghiali in aree urbane ha assunto dimensioni preoccupanti e quella che doveva essere una normale attività di contenimento ha assunto veri e propri caratteri d’urgenza. La Regione si è sottratta negli ultimi mesi a compiti e attività che le competono. Con questo protocollo si chiariscono finalmente i rispettivi ruoli, ha sottolineato al Secolo XIX l’assessore all’Ambiente, Italo Porcile.

Il documento impegna la Regione a programmare, coordinare e curare l’organizzazione degli interventi di contenimento e rimozione e ad assicurare consulenza e assistenza tecnica al Comune per l’impiego degli strumenti di prevenzione, come recinzioni, gabbie e dissuasori.

Il Comune, dal canto suo, dovrà impegnarsi nella realizzazione delle misure di prevenzione, d’intesa con gli agenti incaricati dalla Regione, nei punti critici dove più frequentemente passano i cinghiali, rimuovendo i rifiuti che richiamano i cinghiali e sanzionando chi darà da mangiare agli animali.

 

 

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