Cronaca Italia

Cinquefrondi (Reggio Calabria), nigeriano aggredisce sindaco e ferisce 2 carabinieri

Cinquefrondi (Reggio Calabria), nigeriano aggredisce sindaco e ferisce 2 carabinieri

Cinquefrondi (Reggio Calabria), nigeriano aggredisce sindaco e ferisce 2 carabinieri

REGGIO CALABRIA – Ha aggredito il sindaco e ferito due carabinieri, arrivando a farsi scudo della figlioletta. E’ accaduto a Cinquefrondi, comune calabrese avamposto dell’accoglienza verso i migranti. Qui, il sindaco Michele Conia, paladino dei diritti per i rifugiati, è stato assalito da un nigeriano, proprio mentre teneva un tavolo tecnico alla Mediateca cittadina sui temi dell’immigrazione e di futuri progetti per l’accoglienza.

Senza apparenti ragioni Monday Omorogbe, nigeriano di 37 anni, ha interrotto bruscamente la riunione e ha dato in escandescenza. Non era la prima volta, sia lui che la moglie erano stati segnalati in passato a Questura, Prefettura e Servizi Sociali, per le loro proteste irragionevoli. Al punto che il Comune ne aveva chiesto l’allontanamento: entrambi soffrirebbero, tra l’altro di chiari disturbi psichici, ampiamente cerficati.

Il nigeriano, che da gennaio è stato accolto nel locale progetto Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati), sarebbe andato su tutte le furie perché ad ottobre scade il suo progetto e con ogni probabilità non sarebbe stato prorogato, visti i reiterati episodi di violenza. Il rifugiato si è quindi presentato all’appuntamento, ha spalancato la porta e ha preso a spintoni il sindaco Conia, pronunciando parole concitate e incomprensibili. L’uomo avrebbe pure minacciato il primo cittadino passandosi il dito sotto alla gola, come a dire: “Ti sgozzo”.

Sono quindi intervenuti i volontari dell’associazione Sankara per cercare di calmarlo. Ma quello non ne voleva sapere di allontanarsi. Quando i carabinieri sono giunti sul posto, hanno dovuto faticare non poco per placare l’uomo scalmanato che si sottraeva con calci e pugni. All’improvviso ha trappato la figlioletta di appena 4 mesi dalle braccia della moglie e l’ha stretta al petto in una morsa, provando a farsene scudo. L’ha stretta al punto tale che la piccola faticava a respirare.

Alla fine i carabinieri sono riusciti ad avere la meglio sull’uomo che è stato arrestato e sarà processato per direttissima con le accuse di resistenza e violenza a pubblico ufficiale. “Vedere coi miei occhi una scena così – ha detot il sindaco Conia – con quella piccola stretta in quel modo fin quasi ad asfissiare, mi ha segnato molto”. Ma non ci sta ad assecondare il vento del razzismo: “Auspico che questo spiacevole, quanto isolato, episodio non infici quanto di buono fino ad oggi è stato fatto”.

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