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Claudio Lanfranchi ucciso in Spagna: “Parlavano napoletano”

Claudio Lanfranchi, originario di Ardesio (Bergamo), ucciso ad Alicante in Spagna. La fidanzata ha detto che i killer parlavano con accento napoletano.

BERGAMO – Un italiano di 49 anni, Claudio Lanfranchi, di Ardesio (provincia di Bergamo), è stato ucciso all’alba di lunedì 25 gennaio 2016 nei pressi di Alicante, in Spagna, da tre uomini incappucciati che si sono introdotti nella casa dove viveva da circa un anno. Ne dà notizia stamattina L’Eco di Bergamo. L’uomo era in compagnia della fidanzata romena, che è stata legata con del nastro e imbavagliata.

Dall’abitazione sono stati portati via 3 mila euro e alcuni liquori, ma forse i malviventi – che parlavano con accento napoletano – cercavano altro, visto che hanno tagliato i materassi e messo a soqquadro la casa: la vittima aveva avuto un passato di droga ed era anche stato condannato, nel 2003, a Bergamo. La Guardia civil spagnola non esclude alcuna pista, dalla rapina – come sostengono i familiari, che domani partiranno da Ardesio per Alicante – al regolamento di conti.

“Parlavano con accento napoletano”. E’ quanto ha raccontato alla Guardia civil la fidanzata romena di Claudio Lanfranchi. La donna, che nell’aggressione è stata legata e imbavagliata, è stata ascoltata dagli inquirenti spagnoli, che sono sulle tracce dei tre malviventi. Il raid pare sia stato mirato all’appartamento di Lanfranchi e non casuale: dei circa 40 appartamenti del complesso residenziale (frequentato soprattutto in estate), attualmente ne sono occupati soltanto sei. La coppia era rientrata a casa domenica alle 23. I tre malviventi hanno fatto irruzione tra le 5 e le 6.

Il racconto dell’Eco di Bergamo:

La vittima è Claudio Lanfranchi. Quando la Guardia civil è entrata nell’abitazione al civico 148 di calle Vincente Blasco Ibanez ad Alicante, a poche centinaia di metri dalla costa del Mediterraneo, ha trovato l’uomo sul pavimento della camera da letto al primo piano del piccolo appartamento. E, nel soggiorno del pianterreno, una ragazza, legata con del nastro adesivo a una sedia e imbavagliata, ma ancora viva.

Erano le 6 di lunedì mattina e i tentativi del personale medico, avvisato dalla stessa polizia, di rianimare l’uomo sono risultati del tutto inutili.Da un anno Lanfranchi abitava in Spagna, nell’appartamento dove l’altra mattina è stato ferocemente ammazzato: la ragazza legata e risparmiata dai banditi è di origine romena ed era la sua fidanzata.