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Clickjacking, truffa telefonica: pochi secondi di chiamata e…

E' una tecnica di attacco molto avanzata che può colpire qualunque smartphone durante la navigazione. In determinati casi si aprono sullo schermo più finestre sovrapposte. La più esterna, cioè quella più prossima al dito dell'utente, nasconde il vero contenuto, che sta nelle finestre sottostanti. Perciò quando l'utente clicca un pulsante, credendo magari di chiudere la finestra, in realtà sta inconsapevolmente sottoscrivendo un abbonamento.

ROMA – Il clickjacking è un business da 600 milioni di euro l’anno. Ecco la spiegazione dettagliata della nuova tipologia di truffa sul cellulare.

Come scrive Antonio Crispino sul Corriere.it,

La prima numerazione-truffa telefonica che fece scandalo fu il 144, il “pioniere” delle numerazioni a valore aggiunto che truffarono letteralmente migliaia di clienti al punto da costringere l’AGCOM, l’ Autorità garante per le Comunicazioni, nel 2008  a bloccarle sospendendole.

Dopo qualche mese il 144 venne sostituito dalle numerazioni 899. Un business-truffa ancora oggi non debellato e che alimenta il mercato delle truffe telefoniche, con un giro di affari per 600 milioni di euro l’anno.

Alla fine dell’ ottobre  2014 si è celebrato dinnanzi al Tribunale di Salerno il primo grado di giudizio nei confronti di  alcune società accusate di aver impiantato delle truffe, capaci di fruttare  350 mila euro dopo appena sette mesi di attività. E tutto ciò grazie ad un semplice messaggio: “Ti ho chiamato alle ore 8,10, è urgente. Chiama l’899…“.

Chi abboccava all’esca-truffa telefonica, componendo quel numero, e  non riagganciava dopo cinque secondi gli venivano addebitati quindici euro.

Secondo il giudice del primo grado di Salerno, “una truffa”. Una truffa nel frattempo ha gonfiato le tasche le casse di diverse persone, ma anche quelle degli operatori telefonici, che compartecipano alla truffa telefonica, come ha testimoniato una video inchiesta del Corriere della Sera, che vi segnaliamo e proponiamo.


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