Cronaca Italia

Club privé, tutto quello che c’è da sapere: cosa si può fare (e cosa no)

Club privé, tutto quello che c'è da sapere: cosa si può fare (e cosa no)

Club privé, tutto quello che c’è da sapere: cosa si può fare (e cosa no) 

BRESCIA – “Ieri sera ho fatto s***o con tre uomini per la prima volta. È stato fantastico e non vedo l’ora di tornarci”. E’ la notte-tipo in un club privé di Brescia. Come racconta Barbara Costa su Dagospia le regole sono poche e semplici: mai fidarsi dei locali a ingresso libero o a prezzi irrisori. Meglio quelli che prevedono prenotazione telefonica obbligatoria o via mail, con documento d’identità da esibire all’entrata e tessera d’iscrizione, “in media 80/100 euro”.

Si paga di più nel weekend o nei festivi, così come i single pagano più delle coppie e gli uomini più delle donne. In genere, i preservativi sono gratis ma le consumazioni no. In alcuni club privé i clienti potrebbero essere “rimbalzati” e respinti all’ingresso a causa del look trasandato. Tra le regole d’abbigliamento giacca e cravatta per lui e abito s**y ma non volgare per lei. Vietatissimi jeans, scarpe da ginnastica e scarpe senza tacco.

Nei club privé ci sono molte coppie scambiste e/o esibizioniste, tra i 30-60 anni d’età e vari single pronti a giocare da “jolly”. Vietatissimo ubriacarsi, alzare la voce e agire senza il consenso del partner occasionale. Chi vuole rifiutare una avance si deve limitare a un “no, grazie”, senza inventare scuse tipo “mal di testa” o “è tardi”. Ovviamente, niente scenate di gelosia che possano creare imbarazzo.

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